Sora – La lenta agonia del commercio, clamorosa azione di CasaPound

Francesca Merolle
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Commercio sorano, crisi senza fine. CasaPoud lancia l’allarme: “bisogna ripartire per cercare di invertire questa tendenza che sta pian piano rivelandosi letale per il centro di Sora”.

La grande distribuzione organizzata insieme alle vendite online stanno mettendo in seria difficoltà il piccolo commercio, questo non solo a Sora ma in tutta Italia. La mancanza di idee da parte degli amministratori e l’incapacità di creare nuove iniziative o almeno di valorizzare quanto già esistente per portare visitatori in città (si pensi ad esempio alla Notte bianca dello sport) sta mettendo ulteriormente in ginocchio i commerciati che si sentono soli e abbandonati ad un triste destino. Da qui la clamorosa azione di CasaPound a Sora. “Questa notte – scrivono in una nota arrivata alla nostra redazione – alcuni militanti del movimento hanno depositato ai lati delle strade del centro storico in Corso Volsci dei manichini che rappresentano simbolicamente i commercianti ormai sfiniti dalle politiche che in questi anni hanno distrutto il quartiere. I manichini, lasciati in vari punti della città, anche davanti alla casa comunale, “simboleggiano i commercianti di Sora costretti ad abbassare le saracinesche dei propri esercizi commerciali spiega CasaPound – da Corso Volsci, vecchio cuore pulsante della città, bisogna ripartire per cercare di invertire questa tendenza che sta pian piano rivelandosi letale per il centro di Sora. Questa è solo una delle nostre prime iniziative a difesa di Sora – conclude CasaPound – nei prossimi mesi saremo al fianco dei cittadini per tutte le problematiche che affliggono questo territorio”. Nell’ultimo periodo oltre all‘immobilismo più totale del settore, in crisi da anni, i cittadini hanno dovuto sopportare anche lo sbandieramento di invenzioni rivoluzionarie che si sono ridotte a nulla oltre che all’immotivata autocelebrazione della consulta del Commercio passata pare da un numero “irreale” e da spot elettorale di 146 a poco meno di 50 iscritti.  Sembra ieri che il sindaco e l’allora assessore Lucarelli esprimevano “grande soddisfazione” definendo i dati riscontrati segnale inequivocabile del rinnovato rapporto di collaborazione tra Amministrazione e la categoria dei commercianti… “Da questa Consulta che ci si appresta a formare – continuava il comunicato stampa – nascerà una sinergia per collaborazioni da mettere in pratica da subito, magari anche in occasione delle prossima festività natalizie”. Purtroppo ad oggi, e non di certo per sola colpa dei commercianti, sono stati raggiunti zero risultati sia per il commercio che per la città. Quella espressa è un’esaltazione che ci si poteva forse risparmiare, come in tante altre occasioni, a fronte di una inconcludenza totale e delle velenose critiche mosse in passato. Il cambiamento non c’è e si vede. Red. LEGGI ANCHE http://www.tg24.info/sora-consulta-commercio-prevale-lo-scetticismo-un-anno-perso/  
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