Anagni – L’AltrAnagni esce dalla maggioranza e chiede le dimissioni del sindaco

Anna Ammanniti
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L’AltrAnagni, la lista civica con due rappresentanti nell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Bassetta, esce dalla maggioranza e chiede le dimissioni del sindaco. La  vicenda che ha portato alla definitiva rottura è il caso inceneritore Marangoni. Leggerezza grave da parte del Comune nell’affrontare la problematica.

Decisione comunicata questa mattina attraverso una conferenza stampa. Il consigliere comunale Alberto Floridi con la sua lista civica ha spiegato le diverse fasi attraverso le quali, la lista civica ha deciso di abbandonare la maggioranza. Mentre per il resto delle questioni nei tre anni in maggioranza la lista civica, sebbene con fatica aveva comunque cercato di affrontare i diversi aspetti, sulla questione Marangoni non c’è alcun margine di tolleranza. La decisione quindi è maturata al termine di un progressivo allontanamento iniziato subito dopo il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco Bassetta. L’allontanamento è dovuto alla constatazione che le aspettative per il rilancio dell’azione amministrativa erano disattese da parte del sindaco. L’AltrAnagni ha verificato nel giro di poche settimane una involuzione dell’azione del sindaco, sul confronto interno, il dibattito pubblico, una visione di lungo periodo, le dinamiche di maggioranza, gli impegni ottenuti dalla Regione. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mancata presentazione del ricorso al TAR, entro i termini e la soluzione di ripiego di fare ricorso al Presidente della Repubblica. L’AltrAnagni non ha visto  il ricorso straordinario come una scelta tecnica dell’avvocato, ma come una soluzione dettata dalla ristrettezza dei tempi. Ma soprattutto come la mancata pressione da parte del sindaco sull’avvocato stesso, perché assicurasse che in caso di accettazione dell’incarico si sarebbe rispettata la scadenza del 30 ottobre. E’ stato presentato un ricorso sicuramente più debole e incerto rispetto al ricorso del TAR e da questa scelta L’AltrAnagni prende le distanze in modo definitivo. “Non abbiamo partecipato a questo, abbiamo cercato di dare soluzioni, non ci hanno ascoltato e hanno intrapreso altre soluzioni e su questa vicenda non c’è il nostro segno. L’avvocato incaricato per presentare il ricorso al Tar, ha rinunciato a soli dieci giorni dalla scadenza dei termini. Non si venga quindi a parlare di strategie.”  “In questo modo diamo seguito a quanto già detto pubbicamente il 13 agosto scorso a seguito del provvedimento della Regione sull’autorizzazione Marangoni. Il nostro sostegno al sindaco sarebbe stato legato alla sua capacità di contrastare un provvedimento gravissimo per il nostro territorio: ecco, con la scadenza del termine per il ricorso al TAR si dimostra di aver affrontato il tema con estrema e inaccetabile leggerezza. Un errore che per la sua gravità dovrebbe a nostro avviso portare il sindaco a rassegnare le proprie dimissioni, cosa che chiediamo oggi, così come avremo fatto in passato verso i sindaci che hanno preceduto Bassetta. Dispiace per il tempo perduto, per il lavoro portato avanti finora, per il nostro assessore che abbiamo sostenuto al prezzo di compromessi sempre più pesanti. Ma soprattutto ci dispiace per Anagni, che continua a vivere una fase avvilente della propria storia. Da qui la nostra decisione, il nostro passaggio in minoranza e la richiesta al sindaco di restituire agli anagnini la possibilità di esprimersi in nuove elezione.” Assente alla conferenza stampa l’assessore Alessandra Cecilia, assenza giustificata per impegni fuori città. L’AltrAnagni ha spiegato che sarà l’assessore ad illustrare il futuro cammino che sceglierà di seguire. Anna Ammanniti  
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