Sulla questione riguardante l’elezione del Cda della SAF e del cambio dello statuto, interviene Umberto Zimarri, consigliere di opposizione al Comune di San Giovanni Incarico e uno dei promotori del documento diffuso nei giorni scorsi con un decalogo di dieci punti per quanto riguarda la rielezione alla Società Ambiente Frosinone. Zimarri definisce il cambio di statuto come un atto vergognoso.
Spiega Zimarri: <L’ultima decisione del Cda della Saf ha del vergognoso: è inaudito che i sindaci debbano essere chiamati a ratificare il cambio statutario lo stesso giorno dell’elezione della nuova Presidenza. Tutto questo con il solo scopo di permettere ai “prescelti” di superare un’evidente incompatibilità. Non c’è mai limite al peggio, ma in questa fase si sta raggiungendo un livello di arroganza politica mai toccato in questi anni e certamente non siamo stati abituati benissimo. Cosa prevede questo cambio? L’introduzione della figura del direttore generale da accompagnare al Presidente. Questa mossa consentirebbe a Barbara di Rollo di superare la Legge Severino per la carica di numero uno dell’impianto. Introducendo questa nuova organizzazione, inoltre, i posti per avanzare trattative politiche sarebbero due e non solamente uno, in modo da poter accontentare più cordate possibili e non rompere alleanze strategiche in vista delle elezioni future. Definisco questo un atto di vigliaccheria politica, sia verso i Sindaci del Territorio (neanche avvisati preventivamente), sia e soprattutto verso i cittadini che vedono ancora una volta vedono la loro terra e la loro salute considerate merce di baratto partitico>. Continua Zimarri: <In una società pubblica che sulla carta dovrebbe avere utili, ma che nella realtà è in evidente difficoltà economiche, in effetti, non c’è nulla di meglio da fare che creare una nuova figura, quella del direttore generale. Figura inutile perché basterebbe inserire un tecnico libero, serio e competente votato non sulla base delle direttive partitiche ma su un piattaforma programmatica e tematica, come avanzato sul documento “Aria pulita: 10 punti per la nuova governance della Saf”>. Parole durissime frutto di una presa di posizione che sta trovando sempre più estimatori in vari comuni della provincia. CAP
