Focus – Lavoro, allarme occupazione genitori separati. Federcontribuenti: “In 4 mesi richieste aiuto al 350%”

Irene Mizzoni
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“Nonostante i media riportino un aumento del livello di occupazione negli ultimi mesi – pur dopo il recente annullamento del reddito di cittadinanza – il numero di genitori (più spesso padri) che perdono il lavoro è nei fatti un nuovo segnale di crisi economica familiare e crisi sociale. A Federcontribuenti negli ultimi 4 mesi, il numero dei genitori, in particolare i padri che chiede aiuto e che segnala tali situazioni è aumentato del 350%”. E’ quanto denuncia Federcontribuenti precisando che questo dato indica una forte necessitò di : a) definizione di possibili redditi da sostegno alla mancanza di lavoro, b) soluzioni di ricovero per non dover dormire in auto che spesso sono ferme perché impossibilitate a giare per mancanza dei regolari tagliandi assicurativi e di rifornimenti di carburante per la crisi delle disponibilità economiche e all’aumento spaventoso dei costi di ogni bene in questa drammatica situazioni inflattiva non ben governata da chi avrebbe l’obbligo ed il ruolo di farlo.

Pertanto, scrive l’associazione dei consumatori, “sollecitiamo il governo nei ministeri competenti, a soluzioni tempestive di messa a disposizione di redditi sufficienti alla sopravvivenza, a politiche di selezione e re introduzione per posti di lavoro e a soluzioni immobiliari per ospitare nei modi più dignitosi possibili per soggetti che – anche per via dell’età adulta – non sono in grado di far fronte ai mutati cambiamenti lavorativi”. “Faremo una rinnovata forte pressione al Governo – sottolinea infine il presidente Marco Paccagnella – perché nei programmi del PNRR o con gli strumenti paralleli questa situazione sia studiata, affrontata al massimo. Ad oggi ci risulta che solo a livello regionale e’ stato affrontato il problema con una legge apposita della Regione Lazio una legge voluta dall’allora consigliere Sergio Pirozzi nel luglio 2021: Misure di sostegno per i genitori separati in condizioni di disagio economico e abitativo”.
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