Un post su Fb e si riaccende la polemica.
E’ bastato un post sulla pagina Fb della senatrice Maria Spilabotte a smuovere la coscienza di decine e decine di cittadini sulla pericolosità di un tratto viario di cui mai nessuno si è occupato, almeno fino ad oggi. <A Veroli -scrive la Spilabotte- nel tratto che collega Castelmassimo a San Giuseppe le Prata, c’è un tratto di 500 mt con sei curve pericolose e con scarsa visibilità. Io quella strada la percorro tutti i giorni e tutte le sere per tornare a casa e quasi tutti i giorni e quasi tutte le sere trovo un cane o un gatto, un riccio, uccisi da chi quella strada la percorre ad una velocità inaudita. Tra le altre cose ci sarebbe anche il divieto di superare i 40 km orari. Stamattina ho trovato morta a terra, travolta dell’ennesimo automobilista, una bellissima volpe. Da stamattina non riesco a togliermela dalla mente e penso che se aveva dei cuccioli presto moriranno anche loro. Spero che questo pensiero della sera possa far riflettere quelli che investono uomini e animali sulla strada a causa della loro elevata velocità. Vi ricordo, inoltre, che quel tratto di strada in inverno spesso è ghiacciato. A quella velocità qualche giorno potrei trovare uno di voi>. Un messaggio forte che accende i riflettori su un tratto di strada spesso scenario di incidenti, anche gravi. Purtroppo, la scarsa illuminazione e la mancanza di dissuasori di velocità, consente ai più di percorrere quei 500 metri a tutta velocità con gravi rischi per loro, per gli animali e per i pedoni. E’ necessario quindi fare qualcosa e l’intervento della senatrice deve essere un invito a chi di competenza.
