Settefrati – Dopo la siccità rinasce il laghetto di Canneto

Caterina Paglia
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Torna finalmente l’acqua nel laghetto di Canneto, dopo circa 13 mesi di siccità e di gravi disservizi legati al servizio idrico.

“Non si tratta di un miracolo della Madonna di Canneto, ma della natura che ha fatto il suo corso”. Queste le parole del sindaco di Settefrati Riccardo Frattaroli che da anni porta avanti una dura battaglia per l’acqua come bene comune. “E’ vero, madre natura ha fatto rinascere il laghetto – sottolinea il primo cittadino – ma l’uomo può e deve dare una mano alla natura, non ostacolarla. La Valle di Canneto è da sempre un grande bacino di raccolta costituito da un fondo che potrebbe essere utilizzato, attraverso i dovuti interventi, per dare acqua alle varie condotte. Insomma, si può davvero fare qualcosa in più per ben 54 Comuni che vengono riforniti dalla Valla di Canneto. Basti pensare che, nonostante gli ultimi 13 mesi di siccità vissuti, il laghetto ha retto al duro colpo. E su ciò bisogna riflettere. Per ottenere il massimo da servizio idrico sarebbe per lo meno opportuno che Acea Ato 5 riparasse le numerosissime condotte ridotte a colabrodo. Il ritorno dell’acqua a Canneto deve farci riflettere sul un punto essenziale: non moriremo mai di sete, ma potremmo avere i mezzi per dissetare molto di più. Sono convinto, insieme alla mia Amministrazione Comunale – prosegue Frattaroli – di poter gestire al meglio il servizio idrico, rispetto all’attuale Gestore, non per scopo di lucro ma per bene comune. Il primo importante passo è quello di recuperare il fondo della Valle di Canneto che in futuro potrebbe essere tranquillamente utilizzato per interventi antincendio. Infine, mi viene in mente ancora un grosso punto interrogativo. Come è possibile che siano scomparsi nel nulla circa 14 milioni di finanziamenti regionali previsti per la tutela dell’acqua e la messa in sicurezza delle frane, oltre ad altri interventi essenziali? Sarà che a qualche politico di turno non va molto a genio la Madonna di Canneto?” Un attacco ben mirato quello del sindaco Frattaroli, che rivendica la gestione pubblica dell’acqua per garantire il servizio a 54 Comuni. Caterina Paglia
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