Roccasecca – Diatriba su San Tommaso: comune costretto a rimuovere una bacheca

Carlo Capone
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La bacheca della discordia. E’ quella affissa, e poi tolta a tempo di record, nella villa comunale di Roccasecca. Si riportava erroneamente che San Tommaso D’Aquino fosse nato nella Contea di Aquino e non a Roccasecca. Un errore che ha spinto il Comune a fare marcia indietro. A raccontare la vicenda è l’ex amministratore Pompeo Cataldi.

Spiega Cataldi: <La bacheca, realizzata attraverso un progetto di sviluppo turistico che ha visto collaborare insieme il locale Comune con la municipalità di Aquino, riportava la notizia che San Tommaso fosse nato nella Contea D’Aquino e non a Roccasecca. Da qui le rimostranze dei cittadini per un cartello che non teneva conto né della storia, né della tradizione che da sempre lega la città di Roccasecca alla figura del Dottore Angelico. Il risultato è stato che il Comune ha dovuto far marcia indietro, togliere la bacheca, e disporne la sostituzione con una nuova e senza errori, ancora non posizionata. Sinceramente all’inizio ho pensato che fosse uno scherzo: di cattivo gusto, ma uno scherzo. Poi, quando mi sono reso conto che non era così, ne sono rimasto molto amareggiato>. Continua Cataldi, molto appassionato di storia: <San Tommaso D’Aquino è certamente un personaggio che appartiene alla storia dell’umanità, ma Roccasecca, proprio per la sua figura, la sua opera e la sua attualità, è conosciuta in tutto il mondo come la patria natale. Un motivo di onore, ma anche di identità che da sempre ci rende orgogliosi. Il compito, negli anni, delle varie Amministrazioni comunali che si sono succedute, è stato sempre quello di valorizzare e promuovere questa nostra specificità, non il contrario come accaduto in questi giorni. Credo che si tratti di un caso unico, come se ad Assisi il Comune facesse affiggere cartelli nei quali si riporta che S. Francesco è di Terni>. Conclude Cataldi: <Considero del tutto ovvio e normale che Aquino e Roccasecca ancora oggi continuino ad attribuirsi la paternità di luogo di nascita di San Tommaso, è sempre stato così e va rispettato. Quello che non va è la leggerezza commessa dal Comune di Roccasecca, in quanto sarebbe bastato leggere il contenuto del cartello, prima di farlo affiggere. Mi auguro che in futuro certi errori non vengano più commessi, anzi questa scivolata possa essere da stimolo per un lavoro di promozione e valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale>. CAP
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