Il coordinamento azzurro: “La supponenza nell’intervento del Sindaco sinonimo di tensione e mancanza istituzionale”.
A seguito del Consiglio Comunale aperto chiamato a discutere della vicenda degli impianti di Fontana San Pietro che ha visto registrarsi diverse aperture da parte di esponenti della maggioranza e anche dall’assessore regionale Buschini, il coordinamento cittadino di Forza Italia spara a zero, tuttavia, sul comportamento del Primo Cittadino. “… non possiamo esimerci – dichiara il vice coordinatore Pizzuti – dal fare una prima considerazione: l’altezzosità del Sindaco Morini, venuta fuori dal suo intervento, non conosce più confini, è il chiaro sintomo di una disaffezione nei confronti della città e dei tanti cittadini che ponendosi delle domande cercano, in tutti i modi possibili, di ottenere risposte dalla massima carica che rappresenta il Comune. Perché diciamo questo? L’intervento che Morini ha riservato durante il Consiglio alle associazioni e ai comitati di zona – continua la nota – è stato un intervento molto presuntuoso e del tutto ingiustificato tant’è che gli stessi consiglieri di maggioranza, e le voci di corridoio lo confermano, hanno provato un qualche stupore al suono di quelle parole. Morini anziché trovare un dialogo, che fino a quel momento aveva caratterizzato la discussione in aula, ha immediatamente attaccato chi tentava di portare avanti le proprie idee cercando di confutare ogni tesi e affermando le sue come verità assoluta. Sindaco purtroppo non ci siamo! I cittadini vanno sempre e comunque ascoltati, qualunque siano le loro pretese è compito delle istituzioni dare una risposta certa o almeno provare a darla. Purtroppo anche la mancata presenza nella conferenza dei servizi (confermata dall’Assessore Santoro) è sintomo di uno scarso interesse da parte dell’Amministrazione, sia a tutela dei cittadini che giustamente si chiedono se l’impianto possa inquinare sia degli imprenditori che si vedono sprovvisti di una rappresentanza che possa certificare la salubrità del loro progetto. Il Consiglio aperto è stato una grandissima prova di democrazia riuscita grazie alla maturità delle parti chiamate in causa che hanno saputo ascoltare e rispondere nei momenti giusti, l’unica nota stonata è stata proprio quella del Sindaco, che ha saputo solo screditare il lavoro svolto dai comitati che legittimamente chiedono maggiori risposte. Non è pensabile – conclude Pizzuti – che si tutelino i cittadini quindi chiunque voglia portare investimenti nel nostro Comune buttando tutto in caciara al sorgere del primo ostacolo, serve chiarezza ma soprattutto una maggiore sensibilità”. A.T.
