Si è tenuta oggi la riunione del Tavolo per il Lavoro e lo Sviluppo del Territorio della Provincia di Frosinone presso la sede della Regione Lazio di Frosinone.
Il “Tavolo Lavoro e Sviluppo nel territorio di Frosinone” è stato presieduto dall’Assessore Regionale Mauro Buschini. Erano presenti l’Assessore Regionale al Lavoro, Pari Opportunità e Personale della Regione Lazio Lucia Valente, Paolo Orneli in rappresentanza dell’assessore allo Sviluppo Economico Fabiani, Simonetta Imperia della segreteria dell’Assessore all’Agricoltura Hausmann, la Provincia di Frosinone con il vicepresidente Amata, il Comune di Anagni con il sindaco Bassetta, Danilo Magliocchetti per Comune di Frosinone, il Presidente De Angelis per l’ASI, la Prefettura di Frosinone, CCIAA, Unindustria, Federlazio, Ugl Frosinone, Cisl Frosinone, Uil Frosinone, Cgil Frosinone e Latina. <La convocazione del tavolo sull’emergenza lavoro – Vice Presidente, Andrea Amata. – testimonia l’impegno comune a individuare soluzioni efficaci alla crisi occupazionale che sta attanagliando il nostro territorio. La Provincia di Frosinone è disponibile a fare la propria parte affinché si determinino delle condizioni produttive per affrontare un momento così delicato> Sull’argomento è intervenuto anche il Consigliere regionale Mario Abbruzzese: <I lavoratori non sono affatto soddisfatti dell’esito del tavolo – scrive nella nota – la Regione Lazio è stata ancora una volta molto vaga sulle azioni da mettere in campo per la tutela delle famiglie che perderanno, dal prossimo giugno, gli ammortizzatori sociali. Servono nuove soluzioni, condivise con i diretti interessati nel più breve tempo possibile>. <Non esistono bacchette magiche per risolvere l’emergenza lavoro in provincia di Frosinone. E’ possibile venirne fuori solo con un’unità di intenti, l’ assunzione di responsabilità di tutte le parti sociali ed economiche del territorio e l’impegno su iniziative concrete>. Queste le parole della consigliera Regionale Daniela Bianchi ha continuato: <La Regione dal 2013 sta facendo il possibile con le risorse e gli strumenti oggi a disposizione. Da parte mia, solleciterò la Giunta ad attivare il prima possibile le risorse per i lavori di pubblica utilità, che possono essere visti come una sorta di reddito di cittadinanza attiva per quelle persone con maggiori difficoltà, senza sostentamento o che rischiano di perderlo>.
