Anagni – Ex ospedale, Co.E.Sa.: “le bugie sono venute a galla”

Francesca Merolle
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La posizione più decisa e coerente sull’Ospedale, è quella di Co.E.Sa. Coordinamento Emergenza Sanitaria, che interviene con Valeriano Tasca. Segue la nota.

“Lo diciamo da quattro anni. Questa amministrazione comunale ci prende in giro e lo fa da tempo, esattamente dal 16 maggio del 2014, quando Bassetta e Buschini, insieme a Roiati, si presentarono a via Onorato Capo a dire che da lì a breve avrebbero provveduto a riaprire alcuni reparti. Mai successo e mai succederà e il perché lo ha spiegato l’altro giorno il dott. Macchitella della ASL che ha detto chiaramente che ad Anagni non aprirà nessun reparto ospedaliero perché l’ospedale è chiuso e chi lo deve riaprire è la Regione. Finalmente Bassetta è stato sbugiardato, come è stato sbugiardato lo stesso Roiati. Di quest’ultimo non parleremo mai più perché ci ha deluso proprio dal punto di vista umano. Una persona che diceva di voler combattere insieme alle associazioni le battaglie per la sanità, anche se si è limitato a fare una semplice delibera per i comuni e a fare proclami a mezzo stampa, e l’altro giorno addirittura si è rifiutato di firmare la richiesta per un consiglio comunale aperto. Atteggiamento vergognoso. Quante ne abbiamo viste in questi anni. I manifesti del PD in cui si affermava che la sanità sarebbe ripartita, le manifestazioni disertate dal sindaco, le ingiurie a Coesa, le telefonate alle persone che volevano partecipare alle nostre manifestazioni dicendo di non andare, le mille promesse e i mille comunicati stampa, il piano Roiati e il riconoscimento giuridico del nostro ex ospedale come struttura attaccata agli ospedali di Frosinone e Alatri. Risultati? ZERO. Una ridicola degenza infermieristica, il deponteziamento e la futura chiusura del Punto di Primo Intervento. Da quattro anni diciamo di porre in essere azioni concrete e ci fanno ridere oggi le petizioni che non servono a nulla ma solo dare un poco di visibilità in vista delle elezioni regionali come anche le ridicole riunioni con il consigliere regionale Daniela Bianchi che oggi si ricorda che ad Anagni esiste un problema legato all’emergenza sanitaria. Tutti ci hanno abbandonato. Maggioranza e opposizione e anche quei rappresentanti regionali del M5S che non abbiamo mai visto a nessuna nostra manifestazione. Dove sono stati i sindaci in questi anni? Dove è finito il tavolo tecnico? Perché non si è provveduto a denunciare Zingaretti? Perché non si andati dal Prefetto minacciando di riconsegnare le fasce? La verità è che oggi la politica istituzionale ci ha preso ancora una volta in giro e non ha la decenza nemmeno di chiedere scusa. Ci vediamo al consiglio comunale aperto allora, sempre che il nuovo presidente del consiglio, l’ennesimo personaggio politico che ha cambiato schieramento, si degni di convocarlo”. Jackal
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