(di Alessandro Redirossi) Le critiche piovute sul gruppo consiliare del Pd per essere sparito dal Consiglio comunale mentre si discuteva e votava la proposta del Movimento 5 Stelle sull’acqua pubblica (leggi qui) lo hanno amareggiato.
E’ per questo che Fabrizio Cristofari, consigliere comunale Pd, ex candidato a sindaco e leader del centrosinistra in Consiglio comunale ha voluto spiegare il suo punto di vista sulle sedie dei Dem vuote in aula al momento della discussione. Si trattava di una delibera con la quale il Movimento 5 Stelle impegnava il sindaco di centrodestra Nicola Ottaviani a sollecitare il presidente della Regione Zingaretti ad applicare la legge 5 del 2014 sulla ripubblicizzazione del servizio idrico. Che in provincia è gestito da Acea, con la risoluzione decisa dai sindaci sul tavolo del Tar per una decisione attesa nelle prossime settimane. “Io sono per l’acqua pubblica – dice Cristofari – Mi batto anche per il miglioramento del servizio e la necessità di abbattere le tariffe. Questo l’ho detto anche nella riunione di minoranza. Con i consiglieri del M5S ci sono ottimi rapporti e dialogo. Il
fatto è che quella discussione sull’acqua è arrivata tardissimo, come ultimo punto all’ordine del giorno: non si può fare un Consiglio con 10 punti di sera. Si tratta di un orario non conforme per un Consiglio importante. Per quello non c’ero. Avevamo chiesto anche un’inversione dell’ordine del giorno per affrontare il tema che, però, non c’è stata. Se fossi stato in aula a quell’ora mi sarei astenuto, pur essendo a favore della gestione pubblica dell’acqua. Quella del M5S era una proposta più di immagine che di sostanza. Il tema era marginale, la sostanza sarà parlare degli esiti della prossima sentenza del Tar sul servizio idrico. Anzi chiedo a Ottaviani di convocare un consiglio ad hoc per parlarne prossimamente. Sia degli esiti della sentenza che delle conseguenze. Ribadisco, sono per l’acqua pubblica”. Insomma la posizione del Pd, secondo quanto spiega Cristofari, sarebbe stata un’astensione nel caso in cui i consiglieri fossero stati in aula. Non nega l’esistenza di un nodo politico. “La proposta di delibera è arrivata dal M5S. Che a Roma – ha aggiunto – con la Raggi sull’acqua dovrebbe fare di più…”. In Consiglio hanno votato a favore della delibera M5S, centrodestra, Socialisti. Ma anche la lista Cristofari (con Scasseddu e Vitali, iscritto a Mdp) ha votato a favore della delibera del Movimento 5 Stelle per far sì che il Comune di Frosinone faccia pressione su Zingaretti per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico. “Non ho dato indicazioni alla lista, potevano scegliere cosa votare con massima libertà”.
Alessandro Redirossi
