Ai disservizi forniti da Acea Ato 5 rispondono, sempre più numerosi, i vari Comitati per l’acqua pubblica, nati per la difesa della cittadinanza. Da San Donato, a Vicalvi, fino ad Atina e Alvito. E proprio sulla situazione drammatica di quest’ultimo Comune, il Comitato riunitosi lo scorso martedì sera, ha voluto comunicare la propria condivisione di intenti con i nuovi Comitati cittadini impegnati a condurre l’azione di lotta alla gestione privatistica e vessatoria del servizio idrico.
“Si auspica la formazione di un corpo unico, in grado di esprimere in maniera più efficace il dissenso degli utenti – spiegano dal Comitato alvitano – verso il Gestore Acea che continua a manifestare l’intimidazione di ‘interruzione del servizio idrico’, qualora gli stessi utenti non provvedano a pagare bollette sempre più esagerate che negli anni hanno messo in ginocchio il bilancio familiare. Nelle assemblee di ottobre e novembre sono state discusse le numerose criticità del sistema: dalle perdite nelle tubature e nelle condotte ( in particolare a Macchialonga e al Castello), mai risolte se non con lavori incerti di ‘rattoppo’, alla riduzione del flusso idrico, fino alla previsione del cambio dei contatori e dei nuovi contratti, malgrado Acea Ato 5 sia in regime di gestione transitoria. A fronte di ciò – concludono dal Comitato – a fine anno si prevedono i nuovi aumenti dell’8% che, evidentemente, avranno come giustificazione i famosi investimenti di cui si ritorna a parlare. Si ricorda ad Acea e soprattutto alla Segreteria Tecnico Operativa, di cui oggi non si hanno tracce, che nel Comune di Alvito, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2017, vi è stato un periodo di non potabilità dell’acqua e nessuna forma risarcitoria è stata prevista per la cittadinanza. Si chiede dunque, che vengano previsti indennizzi alle utenze. Si esprime, infine, la solidarietà verso quelle Amministrazioni Comunali che vorranno proseguire con coerenza l’azione di ritorno verso una gestione pubblica del servizio idrico”. Nel frattempo, da alcune settimane, numerosi cittadini si interrogano e attaccano i tecnici inviati da Acea Ato 5 per aver ‘dimenticato’ di chiudere con il presente lucchetto, l’ingresso del serbatoio situato in località Castello di Alvito che rifornisce un gran numero di abitanti. Una porta aperta a tutti, anche ai soliti vandali di turno. Caterina Paglia
