Anagni – Indagine De Regibus5, arrestato l’ultimo rapinatore dell’ufficio postale di Acuto

Anna Ammanniti
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Questa mattina alle ore 11, i Carabinieri della Compagnia di Anagni, guidati dal Capitano Camillo Giovanni Meo, hanno arrestato ad Afragola, in provincia di Napoli, l’ultimo componente della banda che rapinò, l’estate scorsa, l’ufficio postale di Acuto.

Alfredo D’Amore è il quarto uomo implicato nella rapina all’ufficio postale, è stato arrestato per ricettazione, porto d’armi e rapina in concorso a danno dell’ufficio postale. Era il 1^ luglio, quando tre malviventi armati di coltelli e  coperti da passamontagna,  fecero irruzione all’interno dell’ufficio postale facendosi consegnare due sacche di denaro, destinato al pagamento delle pensioni e dei soldi presenti nelle casse, per un ammontare di circa 100 mila euro.  Alcuni anziani all’interno della posta accusarono dei malori.  I tre si sono dati subito alla fuga a bordo di una Fiat Uno, rubata la sera prima a Ferentino. I Carabinieri di Anagni prontamente attuarono il piano antirapina e trovarono subito la Fiat Uno abbandonata sulla Strada Provinciale 157. Le iniziali difficoltà dovute al malfunzionamento delle telecamere di sorveglianza dell’ufficio postale, vennero superate grazie all’ininterrotto lavoro dei Carabinieri, i quali attraverso l’attento esame delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza del Comune di Acuto, notarono dei movimenti sospetti del conducente di una autovettura tipo Jeep che, prima della rapina, aveva fatto una ricognizione dei luoghi. L’auto era una De Regibus 5 , di cui non si riusciva ad identificare alcuno dei 7 numeri della targa. Il frame delle immagini delle telecamere di video sorveglianza  fu ripulito dai Carabinieri  del RACIS di Roma, i quali riuscirono ad evidenziare le prime due lettere, dando così inizio alle indagini. I Carabinieri di Anagni fecero lo screening di migliaia di autovetture e grazie al meticoloso e paziente esame, è stato possibile evidenziare diverse anomalie che hanno permesso di concentrare l’attenzione sulle autovetture De Regibus 5. Fatta  la richiesta alla società “DR automobiles” con sede ad Isernia, si sono“tracciate” tutte le autovetture acquistate in Italia per poi fare uno screening delle stesse. La sorpresa è stata quella di individuare un’auto con proprietario, residente a Roma, ma domiciliato ad Anagni. Si trattava di una persona che non aveva mai avuto nessun problema con la giustizia. Si è scoperto che l’auto era spesso guidata dalla sua compagna Sonia Parrinello residente ad Anagni. Tramite indagini tecniche, pedinamenti, osservazioni e controlli, si è scoperto  che i rapinatori dell’ufficio postale di Acuto,  erano Sonia Parrinello, 47 anni di Napoli residente nella città dei papi, aveva il  compito di fare l’autista ed attendere i complici a bordo della macchina pulita; Antonio Rosmino, 42 anni di Afragola con pregiudizi di polizia per furto, ricettazione in materia di stupefacenti, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, violazione delle misure della sorveglianza speciale e rapina  e Edmir Toma 25 anni albanese domiciliato ad Anagni  con pregiudizi di Polizia per furto, ricettazione in materia di stupefacenti, lesioni e rapina. Il 28 luglio scorso il Pubblico Ministero dottor Adolfo Coletta emesse il provvedimento di fermo di indiziato di delitto in quanto i quattro malviventi si stavano organizzando per commettere a giorni una rapina, anche con l’uso di armi da fuoco, negli uffici postali di Anagni e Serrone. Furono arrestati la Parrinello, Rosmino e Toma e nel corso delle perquisizioni domiciliari fu rinvenuta la somma complessiva di Euro 12.000,00 in denaro contante e nascosta in casa della Parrinello una pistola Beretta con relativo munizionamento risultata oggetto di furto commesso nel gennaio 2015 a Maddaloni, tutto sottoposto a sequestro. Le indagini mai interrotte hanno portato ad identificare l’ultimo uomo che partecipò alla rapina, Alfredo D’Amore, rintracciato ed arrestato nel centro di Afragola (NA), in ossequio all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. Bracaglia Morante, e dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale a disposizione dell’A.G. Anna Ammanniti    
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