Vicalvi – Nasce il Comitato acqua pubblica

Caterina Paglia
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E’ appena nato il Comitato acqua pubblica a Vicalvi, con tanto di statuto, presieduto da Pio Conflitti che al suo fianco ha Vittorio Palombo, in qualità di segretario.

La cittadinanza ha deciso di muoversi in questa direzione ripensando al gennaio 2009, quando il Comune di Vicalvi lasciò la gestione di Acea Ato 5, la quale oggi svolge una funzione provvisoria del servizio integrato e attendendo invano una decisione da parte del sindaco. “La società suddetta – spiegano i soci del neonato comitato – nei sette anni trascorsi ha incassato circa 2 milioni di euro dai cittadini di Vicalvi, non investendo un centesimo sul territorio. Nel
Pio Conflitti
frattempo, l’Amministrazione Comunale è rimasta immobile, nonostante le ripetute proteste. In tal senso, lo scopo principale del Comitato è quello di stimolare sindaco ed amministratori, al fine di organizzare la gestione pubblica del servizio idrico integrato, verificare che sia coerente, corretta ed efficiente e tutelare l’ambiente. Preso atto di tali problematiche, ci permettiamo di lanciare un appello al primo cittadino, dicendo a voce alta :‘svegliati sindaco!’ Sono trascorsi sette anni da quando il Comune di Vicalvi ha lasciato la gestione di Acea Ato 5 e ben due dal giorno in cui il sindaco Gabriele Ricciardi promise la gestione comunale. I cittadini nel 2004 pagavano 40 mila lire (circa 20 euro) l’anno, oggi invece ricevono
Gabriele Ricciardi
bollette stratosferiche ed hanno in cambio un servizio peggiore del passato. Depurazione e fogne inesistenti o fatiscenti e maleodoranti, erogazione di acqua che viene e va senza una logica o un avviso e liquame sversato sulle strade e di fronte alle abitazioni. Dopo sette anni siamo stanchi di aspettare che il sindaco prenda una posizione decisiva, mentre aspetta, rimanda e ci ripensa – proseguono dal Comitato – per giungere finalmente alla gestione comunale. In attesa di una sua presa di posizione l’intera cittadinanza continua a pagare profumatamente un servizio idrico obsoleto e fatiscente. Eppure basterebbe fare pochi adempimenti, poiché tutto è stato già predisposto nel 2009: un sopralluogo della rete idrica e fognante, lettura dei contatori, spedire l’esito alla Segreteria tecnica di Acea e infine tornare a gestire il servizio. I cittadini non possono più aspettare!“. Caterina Paglia
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