Il senso di responsabilità, la consapevolezza che senza il loro impegno l’anno scolastico potrebbe interrompersi bruscamente, sta facendo si che il duro servizio venisse svolto nonostante tutto.
Ad ogni cosa c’è un limite, però. I dipendenti della cooperativa che gestisce i servizi di pulizia all’interno di numerose scuole anagnine, e anche di altri comuni, sono oramai allo stremo. Già normalmente sottopagati, con turnazioni pesanti e compiti che vanno ben al di là del numero di ore conteggiate, trovarsi con quattro mesi lavorati senza la corresponsione di un euro, è veramente troppo. Martedì 31, come promesso, sarebbe stato il giorno di pagamento delle spettanze, invece la beffa. Oltre a non aver ricevuto il becco di un quattrino, sarebbero state loro consegnate buste paga incomplete, con la descrizione dell’importo vicino allo zero. Probabilmente il problema nasce molto in alto, ai vertici di una nazione che ha perso il senso della misura, nelle stanze dove migliaia di nullafacenti gestiscono il destino di tantissimi lavoratori che sudano in cambio di nulla. Da domani, disperati, potrebbero incrociare le braccia. Jackal (foto dal web)
