La maggior parte dei lavoratori di vertenza Frusinate è da giugno senza assegno di mobilità, mentre una parte addirittura da marzo. I lavoratori vogliono la verità, come è giusto che sia perché sono stanchi delle continue prese in giro di chi dovrebbe curare i loro interessi e hanno dichiarato di essere pronti ad una assemblea permanente contro le troppe bugie alle quali hanno dovuto sottostare finora.
A tal riguardo torna sull’argomento il consigliere provinciale e presidente della XV Comunità montana Gianluca Quadrini. <Molti lavoratori sono in difficoltà anche nella gestione della spesa alimentare quotidiana, a pagare utenze o mandare figli a scuola- dichiara Quadrini- a quanto pare le spettanze dei disoccupati sono bloccate da una serie di intoppi di tipo tecnico burocratici alcuni per ultimo attribuiti all’Inps che non avrebbe inviato i codici decreto telematici alla Regione Lazio>.
I lavoratori chiedono legittimamente da troppo tempo le loro spettanze. Quadrini si è impegnato a sollecitare sia l’Inps che l’ufficio regionale preposto affinchè vengano liquidate al più presto le modalità che consentano una volta per tutte la liquidazione della mobilità. Senza dimenticare che questo caso merita l’attenzione di tutte le istituzioni politiche locali, provinciali e regionali che devono fare squadra verso un intento comune che è la difesa dei lavoratori, accorciando le tempistiche che hanno raggiunto un limite davvero inammissibile.
