Sette anni e sei mesi reclusione per aver tentato di uccidere a colpi di pistola un suo uomo ‘reo’ di aver provato a ‘spostarsi’ verso il gruppo criminale avversario.
Elio Panaccione, oggi collaboratore di Giustizia, e ritenuto ex leader di un gruppo di malviventi che a Cassino, per alcuni anni, hanno tenuto le fila dello spaccio e dell’estorsione, è stato condannato dal presidente del collegio penale, Massimo Capurso, per i gravi fatti accaduti in piazza Garibaldi e in via Garigliano tra i quattro ed il sette gennaio del 2015 quando un giovane residente in zona, Antonio Di Ponio, riuscì a sfuggire ad un agguato compiuto a colpi di pistola mentre si trovava in auto con la sua fidanzata. Un tentativo di omicidio che si è poi ripetuto il giorno successivo. Questa volta i colpi di pistola vennero sparati verso le finestre dell’abitazione dove Antonio Di Ponio si trovava. All’interno c’erano anche dei bambini ed anche questa volta per un caso fortuito non ci furono vittime e feriti. I carabinieri della Compagnia di Cassino unitamente alla Procura per mesi hanno indagato per quel grave fatto. Il presunto autore venne individuato nella persona di Elio Panaccione che è quindi finito sotto processo e condannato anche al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di cinquemila euro. Il risarcimento dei danni dovrà essere stabilito in separata sede. Antonio Di Ponio è difeso dall’avvocato Angelo Natale. @nicoletti
