Sora – Da città delle rotatorie a città giungla

Francesca Merolle
2 MIn Lettura
Verde dimenticato, ma non dai cittadini.

Ai nostri lettori non sfugge proprio nulla! Così non è passato inosservato neanche lo stato in cui versa la storica seduta di fronte all’ingresso del Palazzo comunale. La grande aiuola, da decenni rigogliosa, è diventata un cespuglio secco e i cittadini sperano che non debba fare la stessa triste fine delle palme di piazza Santa Restituta. Che il verde non sia tra le priorità di questa amministrazione comunale è ormai evidente da tempo: ci sono voluti mesi e mesi per ripristinare i fiori sui ponti del centro, mentre restano spogli quelli “fuori mano”, le fioriere in piazza sono state usate a lungo come porta rifiuti e raccogli cicche, per poi essere miseramente eliminate dall’arredo urbano dopo le continue lamentele dei cittadini. Le piante della città, oltre che per la siccità, soffrono la mancanza di acqua e tante, purtroppo, sono già passate a miglior vita. Per non parlare poi delle erbacce che invadono il fiume ma anche i marciapiedi, a volte arrivando fino al ciglio della strada impedendo la visibilità e per cui la gente si lamenta quotidianamente. Insomma, dalla città delle rotatorie (verdi però), così come ironicamente veniva definita Sora qualche tempo fa, siamo passati a città giungla… secca, aggiungiamo noi! red.
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