Sora – Piazza Mayer Ross, ecco cosa c’è dietro (foto)

Francesca Merolle
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Dietro l’ex muro bianco in pietra di coreno, opera del professor Renato Morganti, autore del progetto di piazza Mayer Ross, si nasconde un degrado ancora più scioccante di quello visibile dalla piazza.

Basta salire una delle scalinate laterali per trovarsi di fronte tanta di quella sporcizia da non crederci: rifiuti ed erba ovunque, muri imbrattati, plastica, profilattici e chi più ne ha più ne metta.  Non è la prima volta che il degrado della bella piazza, apparsa più volte su numerose riviste specializzate e il cui valore è stato riconosciuto anche con una menzione speciale all’interno di un premio internazionale, torna agli onori della cronaca. Oltre ad essere un ricettacolo di rifiuti, il retro è  un luogo in cui si appartano coppiette e in cui si beve e si fuma come testimoniato dalle numerose bottiglie e cicche abbandonate. Si tratta di un ambiente squallido e degradato, dove spesso si trovano anche siringhe usate, proprio nel centro della città e accessibile a tutti. Anche la parte più evidente, come già detto, è completamente trascurata. Ricordiamoche in piazza Mayer Ross con l’amministrazione Tersigni sono terminati a marzo 2016 i lavori di sistemazione che, come riportato sul sito del Comune di Sora, includevano: ripristino del manto erboso, pavimentazione in ghiaietto, definizione di nuovi camminamenti, arredi, illuminazione e opere minori. Periodicamente, proprio a causa di maleducazione e di continui atti vandalici, in passato venivano pulite scale, aree verdi, rimosse siringhe e pietre del muro con idropulitrice. Purtroppo da molto tempo questa abitudine è stata abbandonata e l’area appare ogni giorno più sporca e igienicamente preoccupante. Se in periferia un degrado del genere non è tollerabile al centro della città è ancora più grave: è sempre davanti agli occhi di tutti senza che nessuno muova un dito. FraM  
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