Assolto perchè il fatto non sussiste: un ventotenne di Pontecorvo è stato scagionato dall’accusa di guidare ubriaco e sotto l’effetto di droga. La vicenda risale a qualche tempo quando i Carabinieri della locale Stazione, intervenuti a seguito di un sinistro stradale, avevano accompagnato il giovane, rimasto ferito, presso il ‘Santa Scolastica’ di Cassino, al fine di prestargli le cure necessarie, nonché per verificare se lo stesso avesse assunto bevande alcoliche e sostanze stupefacenti.
All’esito delle analisi del sangue, a cui è stato sottoposto il giovane, i medici, hanno riscontrato che il medesimo aveva assunto della marjuana; pertanto, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria, per il reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, aggravato dall’aver causato un sinistro stradale. Stamani, avanti il Tribunale di Cassino, si è proceduto alla discussione finale, durante la quale, il difensore dell’imputato, Avv. Emanuele Carbone, ha chiesto l’assoluzione del proprio assistito, con la formula di rito, perché il fatto non sussiste, in quanto, secondo il predetto difensore, il solo esito positivo dell’esame del sangue, a cui era stato sottoposto il giovane pontecorvese, non era sufficiente a stabilire se, al momento dell’incidente il medesimo fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, essendo necessari, secondo il predetto penalista, dei riscontri esterni. Infatti, l’avvocato Emanuele Carbone, durante la propria arringa ha sostenuto che il proprio assistito aveva assunto sostanze stupefacenti nei giorni precedenti al sinistro stradale, questo il motivo per il quale era risultato positivo alle analisi del sangue e che, la norma, al contrario punisce che guida in stato di alterazione psico-fisica, cosa quest’ultima non accertata. Il Tribunale, dopo una lunghissima camera di consiglio, ha assolto il ventottenne di Pontecorvo, con formula piena, perché il fatto non sussiste, condividendo la tesi sostenuta dal legale.
