Ceprano – Migranti, Galli lavora per l’attivazione di uno SPRAR

Carlo Capone
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E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che nell’ultimo anno si è moltiplicato in maniera esponenziale il numero di  migranti presenti in città. Ragazzi che vengono ospitati in appartamenti affittati dalle cooperative che li gestiscono. Una situazione che, al momento, è anche sotto la lente di ingrandimento del Comune che, però, al di là del controllare e segnalare casi di pericolosità per il territorio, può fare ben poco. E’ stato però nelle ultime ore proprio il sindaco Marco Galli ad annunciare che la sua Amministrazione si sta muovendo per fare in modo di ottenere l’attivazione di uno S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). L’obiettivo è quello di gestire meglio l’emergenza, anche in previsione di periodi nei quali la presenza di stranieri nel territorio potrebbe ulteriormente aumentare.

Spiega Marco Galli, spiegando quello che si sta facendo ora: <Le cooperative, che sul nostro territorio gestiscono la “emergenza” immigrati, rappresentano un’altra controversa eredità del passato. Ci sono da anni perché molti concittadini, liberamente, scelgono di affittare i loro immobili a queste “associazioni”. In tale quadro, stiamo agendo su diversi fronti. Il primo è quello di monitorare costantemente il numero delle cooperative presenti a Ceprano e delle strutture ove sono ospitati gli immigrati. Va chiarito che non esiste una “percentuale di presenza di immigrati in rapporto al numero di abitanti” se non è attivo uno S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Il secondo è il periodico controllo (senza preavviso), da parte dei Servizi Sociali dell’Ente, della Polizia Locale e dei Carabinieri degli appartamenti affittati alle cooperative. Terzo, un costante rapporto con la Prefettura che è l’Istituzione, a livello provinciale, deputata alla gestione di questa “emergenza”>. Ed ecco una possibile novità: <Lavoriamo alla predisposizione di un progetto afferente a uno S.P.R.A.R., con l’obiettivo di gestire meglio questa “emergenza”, che interesserà l’Italia e l’Europa almeno per altri venti anni. L’obiettivo è riportare all’interno della percentuale prevista ogni mille abitanti, la presenza degli immigrati nella nostra città. Migliorandone la qualità di vita e trasformando la loro presenza in una concreta opportunità per Ceprano. Infatti, i comuni che attivano uno S.P.R.A.R. beneficiano di un contributo per ogni migrante ospitato. Risorse che potranno essere utilizzate per dare risposte ai cittadini negli ambiti che l’Amministrazione riterrà prioritari>. Un passo che potrebbe sommarsi a quanto già fatto coinvolgendo giovani in lavori di pubblica utilità: <Anche per questo abbiamo sottoscritto un protocollo con la Prefettura per l’impiego di immigrati in piccoli lavori di manutenzione, senza costi per il Comune. Stiamo sollecitando tutte le cooperative a fare questo passo>. Per concludere da parte di Galli anche una riflessione politica: <Non è semplice per i sindaci, privi di competenze, muoversi in un contesto del genere dove, alle problematiche reali si sommano polemiche inutili che alimentano un populismo dannoso e pericoloso. È importante ristabilire la verità dei fatti, per evitare che circolino informazioni “inesatte” sulla questione. Indubbiamente esistono numerosi problemi legati alla gestione locale di queste persone fuggite da guerre, persecuzioni e povertà estrema. Soprattutto, per la poca professionalità e competenza di alcune cooperative costituite semplicemente per lucrare su quest’immane tragedia. L’accoglienza non è affittare un appartamento e riempirlo di persone. L’accoglienza e la gestione dei migranti presuppongono un percorso che favorisca l’integrazione sociale di uomini, donne e bambini provenienti da paesi profondamente diversi.  Alle chiacchiere di chi “politicamente” ha tempo da perdere, noi continuiamo a rispondere con i fatti, avendo in mente solo l’interesse della nostra città>. CAP
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