Il 12 settembre ricorreranno 6 anni dalla tragica esplosione della Pirotecnica Cancelli nella quale persero la vita sei persone. Una cerimonia per ricordare le vittime.
Erano circa le 15 del 12 settembre 2011 quando un forte boato scosse la città di Sora e tutto il circondario. Una forte esplosione si innescò nella fabbrica produttrice di fuochi d’artificio di proprietà della famiglia Cancelli situata nel comune di Arpino. Nel terribile scoppio persero la vita Claudio Cancelli, Giuseppe Cancelli, Giovanni Cancelli, Giulio Campoli, Enrico Battista e Francesco Lorini. Proprio nel sesto anniversario dell’esplosione della fabbrica la Fratres Carnello “Augusto Di Ruscio” ha organizzato una manifestazione per ricordare le vittime. Il 12 settembre, alle ore 17, ci sarà il raduno presso il bivio di Sant’Altissimo ad Arpino e l’inizio di una processione con la Statua di Santa Barbara fino all’ex fabbrica Cancelli. Successivamente si svolgerà la Messa presieduta da Padre Salvatore Crino, Don Tonino Martini e Don Antonio Valente a termine della quale i Vigili del Fuoco di Sora provvederanno a posizionare la Statua della Santa all’interno della cappella.
LE SEI VITTIME DELLA STRAGE DI ARPINO
CLAUDIO CANCELLI: Il capostipite della ditta pirotecnica, aveva 70 anni.
GIUSEPPE CANCELLI: Aveva intrapreso la stessa attività del padre. Aveva 45 anni.
GIOVANNI CANCELLI: 42 anni, insieme al fratello aveva continuato l’attività di famiglia.
FRANCESCO LORINI: Di 51 anni. Operaio nella ditta di fuori pirotecnici.
ENRICO BATTISTA: Di 28 anni, residente a Fontana Liri. Ex camionista, dal 2007 aveva scelto di fare il fuochista.
GIULIO CAMPOLI: Di 36 anni. Gestiva un’agenzia e organizzava spettacoli pirotecnici.
TUTTI RICORDANO QUEL GIORNO: Tre forti boati, fumo bianco e la tragedia. Tutti nel Sorano ricordano quel giorno: ore 14,53, lunedì 12 settembre 2011. Nella fabbrica di Sant’Altissimo si stavano preparando i fuochi che avrebbero caratterizzato la festa a Rocca D’Arce. All’improvviso, lo scoppio e lo scenario da guerra. Elicotteri in volo, ambulanze e mezzi di soccorso a sirene spiegate, traffico paralizzato, odore acre, fumo e polvere. Occhi terrorizzati. I Cancelli erano molto conosciuti: i comitati di paese facevano riferimento a loro quando di trattava di organizzare spettacoli pirotecnici. I “maestri” dei fuochi pirotecnici con oltre 100 anni di esperienza alle spalle erano grandi lavoratori. Quel 12 settembre fu l’apocalisse che scioccò tutta l’Italia riportando all’attenzione il problema della sicurezza sul lavoro. Ai funerali, il 24 settembre in cattedrale a Sora, in migliaia si strinsero alle famiglie coinvolte. Mar. Fer. Leggi anche: http://www.tg24.info/arpino-quattro-anni-fa-la-tragedia-della-pirotecnica/