Editoriale – Sora, De Donatis perde finanziamenti e credibilità giorno dopo giorno. Un disastro!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Il palazzo comunale in soli quattordici mesi è diventato piazza di mercato. Litigi, urla e furenti divergenze di opinioni caratterizzano spesso le giornate, mentre pettegolezzi e voci di corridoio sussurrano ciò che mai De Donatis e la sua maggioranza vorrebbero far sapere alla città.

Nell’ultimo periodo, la perdita di alcuni finanziamenti avrebbe causato non poche frizioni. Nonostante il rimpallarsi di responsabilità senza fine (i politici accuserebbero i funzionari ed i funzionari addosserebbero tutta la colpa ai politici) la realtà vedrebbe Sora esclusa dall’erogazione di ingenti contributi con cifre da capogiro. Per quello che è dato sapere, dovrebbero essere andati persi diversi finanziamenti ottenuti dall’amministrazione Tersigni. L’incapacità politica della maggioranza di De Donatis e l’inesperienza tecnico-amministrativa delle nuove figure messe nei posti di potere, sarebbero i veri responsabili di questo sfacelo che assume giorno dopo giorno dimensioni esorbitanti. E mentre la riorganizzazione degli uffici e dei servizi farebbe acqua da tutte le parti mettendo in ginocchio la città, chiacchiere senza fine verrebbero fatte su “particolari” lettere di invito che, ad occhi esperti, apparirebbero “cucite” per benino. Nessuno sembrerebbe pensare ai gravi risvolti penali che la questione (se fosse vera naturalmente!) potrebbe generare, in quanto la turbativa d’asta è punita con la reclusione. Cosi, mentre tra le stanze del comune la tensione arriverebbe alle stelle, anche a causa del totale fermo della macchina amministrativa (le manutenzioni fanno acqua da tutte le parti e generano critiche a non finire) “altre urla”, diverse sia per tono che per motivazioni, si diffondono dal palazzo della cultura. Sembrerebbe che un grosso topo, precisamente una “ratta” (termine molto utilizzato dai supporter di questa maggioranza), passeggiando indisturbato tra i tavoli della biblioteca, avrebbe causato reazioni forti tra i presenti. Chi ha assistito alla scena non parla d’altro, perché di fatto la situazione venutasi a creare è stata vomitevole. I locali della biblioteca nella giornata di ieri (sabato 2 settembre) sono rimasti chiusi. Da quello che è dato sapere alcuni operai della manutenzione, capitanati da Lino Caschera, sono impegnati nella “caccia al topo”, causa dell’ennesima figuraccia (ultimamente ne colleziona tantissime perché non riesce più a contenere tutti i suoi bluff!) del consigliere. Basti pensare che risale a più di un anno fa (22 agosto 2016) la notizia di un summit tra Caschera ed il sindaco per il problema topi. Erano talmente pronti (“disinfestazione immediata”…”si parte subito” titolavano i giornali a caratteri cubitali) che Sora ancora oggi aspetta, mentre le “ratte” passeggiano indisturbate ovunque, diventando protagoniste indiscusse delle feste di piazza e dei palazzi comunali. Povera Sora! Come è arrivata in basso! Fatta implodere da una incapacità mai vista che, con presunzione senza fine, continua a far uscire articoli sui giornali, raccontando favole ed una realtà che non esiste. La gente è stufa. Terribilmente stufa. Infiniti i commenti sui social in merito a queste continue prese in giro. Durissime le considerazioni nei confronti di un sindaco e di una maggioranza che parla soltanto. Di fatto la misura è colma e, a fronte di una città a pezzi, in cui regna il non saper fare e dove “simile chiama simile”, si continua a restare sotto shock di fronte ad interviste e dichiarazioni rilasciate a senso unico dai politici (De Donatis in primis perché in questo resta un maestro) che non trovano il minimo riscontro nella realtà dei fatti. Patetici! Sono soltanto infinitamente patetici! Consolidando il titolo di “peggiore amministrazione sorana degli ultimi trent’anni”, la maggioranza continua a non azzeccarne una. E mentre Zappacosta fa sognare l’Italia, riempiendo di orgoglio la città, la maggioranza sarebbe impegnata nella “danza della pioggia”, unica via di uscita per evitare la grande figuraccia della Notte Bianca dello Sport che sembrerebbe aver avuto meno di 50 adesioni (in un passato oramai lontano superava di gran lunga le 100) e che si profila come il mega flop conclusivo dell’estate. Un quadro da brivido che vede chiudere il cerchio dell’orrore con il far passare nel più totale dimenticatoio la prima squadra di pallavolo, altro grande vanto di soranità per eccellenza e risonanza mediatica (Sora e la maggioranza De Donatis è riuscita a fare una mega figuraccia anche sul Corriere dello Sport,  a livello nazionale naturalmente!). Nessuno politico, infatti, parla più di progetti, di richiesta di finanziamenti e di lavori per l’adeguamento del palazzetto Polsinelli. Forse da sempre troppo impegnati a soffocare la libertà di pensiero e di stampa (non dimentichiamo il corso tenuto dal segretario generale ai dipendenti comunali – clicca qui) non hanno tempo di dimostrare con fatti reali il loro saper fare e la capacità di risolvere i problemi. Di certo nessuno avrebbe più nulla da dire a fronte di efficienza, capacità e risultati concreti. Più facile, però, trovare espedienti e giustificazioni che distolgano l’attenzione. Ma la città è stanca. La misura è colma. Alessandro Andrelli
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