Editoriale – Sora, amministrazione De Donatis e “Supporter”, simile chiama simile!

Alessandro Andrelli
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 (di Alessandro Andrelli) Davanti all’evidenza quotidiana dei fatti, ci chiediamo se ridicolizzino più questa maggioranza i cosiddetti “De Donatis’s boys” oppure gli stessi membri di governo. Agli occhi di chi osserva, sembra una gara che, tra l’incapacità politica degli amministratori e le gaffe dei supporter, genera una situazione di immobilismo e di sfascio totale, che lascia Sora attonita.

Qualche giorno fa, un post di un grande sostenitore (potrebbe essere addirittura definito “mentore”) della piattaforma “per niente civica” di De Donatis, riportava la citazione di una frase di Silvio Berlusconi: «La politica per tornare ad essere credibile ha bisogno di affidarsi a donne e uomini che abbiano dimostrato nella vita civile, nella trincea del lavoro, delle professioni, dell’impresa, della cultura, del volontariato, efficienza, scrupolosa onestà, capacità di conseguire dei risultati. I politici di professione purtroppo in molti casi hanno dimostrato di non avere queste caratteristiche, di pensare più al loro interesse privato che a quello della collettività». Pensiero che lascia riflettere seriamente se si considera che, per l’anno 2015, i consiglieri Bruni, Castagna e Mosticone dichiarano un reddito complessivo di 0 euro, il consigliere Caschera di 240 euro, l’assessore Gemmiti di 5.440 euro, il consigliere De Gasperis di 8.399 euro, il consigliere Petricca di 10.597 euro, il presidente del consiglio Lecce di 11.908 euro, l’assessore Di Ruscio di 17.004 euro ed il consigliere De Donatis di 17.290 euro. Ben dieci componenti di maggioranza, di cui otto sposati e sette con figli, dichiarano un reddito annuo inferiore ai 17.500 euro. E parliamo di importi lordi, non dimentichiamolo! Dati che fanno riflettere. Riflettere molto! Eppure non è soltanto questo quello che fa pensare. Lascia perplessi constatare che una maggioranza di un comune di quasi 27mila abitanti, che dovrebbe essere proiettato verso uno sviluppo sociale ed economico senza eguali, lasci “difendere il proprio operato” da un cittadino, su cui sembra che molta gente abbia da dire. Probabilmente le sue parole urlate e sbraitate senza di fatto trasmettere nulla, rappresentano appieno il niente politico di De Donatis e della sua squadra, perché alla fine “simile chiama simile”. Certo ci si chiede come fa un cittadino qualsiasi ad essere a conoscenza di informazioni, dati e cifre presenti su documenti comunali. Tuttavia la quotidianità, che vede ormai da tempo “i portavoce” (senza nessuno spessore ed esperienza politica) dare ordini più del sindaco, degli assessori e di tutti i consiglieri messi insieme, porta a non meravigliarsi di niente. Sora è a pezzi! Mai caduta così in basso! Meno male che la realtà dei fatti (7.804 e più visualizzazioni del video di risposta della società Argos Volley) dimostra che i cittadini oramai discernono benissimo il vero, capiscono che il sindaco fa solo chiacchiere e fumo, riconoscono che il nulla resta nulla (al massimo continua a sbraitare senza dire niente). Resta, infatti, politicamente patetica la dichiarazione di De Donatis che, in merito al palazzetto Polsinelli, ha ribadito l’impossibilità del comune di Sora all’adeguamento “sotto l’aspetto finanziario, tecnico e di rispetto dei tempi”. Peccato che questi tempi erano ben noti a tutti, ed a lui per primo, già nel mese di luglio 2016, quando durante la conferenza stampa “si atteggiava” a grande sostenitore della Argos Volley. Peccato che nonostante il lungo arco temporale trascorso , il “palasport, adeguamento in tre mosse” è rimasto solo il titolo di giornale di un anno fa, usato dal sindaco per dare pathos e risonanza mediatica al De Donatis’s show, di cui siamo quotidianamente spettatori e che nella realtà non è mai seguito da fatti concreti e di sostanza. Tutto fumo! Tutto un bluff! Peccato che Sora dentro questo bluff affoga ogni giorno di più. La gente è stanca delle chiacchiere e resta allibita nel costatare che membri della maggioranza e “supporter” sono addirittura arrivati a fare notizia anche per il semplice spostamento di un proiettore. È vero che dove il nulla fa da protagonista anche una piccola cosa diventa una impresa, ma da lì a creare un caso mediatico ed una news da pubblicare sul sito del comune di Sora ce ne corre. Così, mentre Sora è completamente persa in quattordici mesi di immobilismo generale degli uffici comunali con infiniti problemi, tantissime necessità ed incuria senza fine in tutti i campi, i politici di maggioranza, il funzionario responsabile, gli operai e i “supporter” sono tutti impegnati nello spostamento di un proiettore. Forse sono imprese “importanti” come questa ad aver impedito da luglio 2016 fino ad oggi la consegna dei lavori nelle scuole di Chiesa Nuova e Schito Vicenne (con finanziamento ottenuto dall’amministrazione Tersigni e gara praticamente conclusa durante la scorsa estate). Il tutto per poi arrivare giusto in tempo all’apertura della scuole, a dimostrazione della tanto auto osannata programmazione e organizzazione della maggioranza e del sindaco De Donatis. La tristezza, però, raggiunge il massimo quando si legge che solo il 25 agosto sono iniziati i preparativi per la Notte Bianca dello Sport. E pensare che solo due anni fa questa manifestazione era arrivata a livelli così importanti ed elevati che si cominciava a preparare tutto dal mese di maggio. Ogni anno si cercava di stupire, di migliorare e di dare a Sora qualcosa di importante e di speciale. Federazioni, medaglie d’oro olimpiche, sport innovativi. Tutto per elevare il nome della città e portare l’evento a livelli regionali. Poi il tracollo dell’anno scorso, in cui la manifestazione è stata trasformata dalla maggioranza di De Donatis in una notte bianca con poco sport, ma tanta porchetta e arrosticini. Una cosa è certa, per partecipare c’è una lista di documenti da presentare in Comune, tutto a carico delle associazioni partecipanti. Chissà se la manifestazione che ha visto protagonista il consigliere Caschera quale membro dell’associazione dei “giovani commercianti” (ma non era assicuratore? Da quanto tempo è diventato un “giovane” commerciante?) ha dovuto ottemperare alle stesse prescrizioni e presentare la stessa documentazione? Sembrerebbe che in giro ci sia più di qualcuno scettico a tal proposito. Insomma un gruppo intento a distruggere ciò che c’è e a non costruire nulla, a distruggere tutto ciò che faceva grande Sora (la prima squadra di pallavolo in testa!). Questa è la maggioranza di De Donatis, davvero la peggiore degli ultimi 30 anni. Alessandro Andrelli
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