Rocca d’Arce – Senza scuolabus, “I Cittadini” a sostegno della piccola Maja

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L’associazione “I Cittadini” a sostegno di Maja, la bambina come ci scrive il papà <tagliata fuori dal servizio scuolabus>. Giuliano Grimaldi non si dà pace e, quasi a un anno dell’inizio della vicenda, presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino. A tal proposito Guglielmo Mollicone e Antonio Turri intervengono con una nota stampa: <La piccola Maja ha diritto a delle risposte>. Ecco il testo integrale:

<L’associazione nazionale di volontariato “I Cittadini” è venuto a conoscenza dell’esposto presentato dalla famiglia Grimaldi, residente nel comune di Rocca d’Arce, in cui si chiede alla Procura della Repubblica competente di tutelare i diritti della propria figlia minore Maja, darà mandato all’ufficio legale della citata associazione di sostenere tale iniziativa>. Questo quanto si legge in un comunicato stampa a firma dei responsabili locali e nazionale dell’associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”: Guglielmo Mollicone e Antonio Turri. <Da tempo – continuano – nell’area dei comuni di Arce e Rocca d’Arce la nostra associazione si batte perchè i diritti delle giovani generazioni non vengono disattesi dalle inadeguatezze degli adulti e di pezzi delle istituzioni e della politica. Troppi sono i ritardi e le mancanza di quanti (adulti e istituzioni) devono proteggere e garantire la tutela fisica e psichica dei nostri ragazzi. Già nei mesi passati la nostra azione sul tema si era concentrata nel comune di Arce attraverso una specifica denuncia riguardante la sicurezza del plesso scolastico cittadino (per questa iniziativa siamo in attesa degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria). Facendo seguito all’esposto presentato alla procura della Repubblica di Cassino dal papà della piccola Maja Grimaldi, confidiamo nella sensibilità della magistratura e delle forze di polizia, questa associazione chiederà un incontro al responsabile dell’Ufficio Scolastico Regionale e ai competenti organi amministrativi. La piccola Maya ha diritto a delle risposte e per quanto ci riguarda – concludono Mollicone e Turri – non resterà “a piedi” come è avvenuto>. (foto di repertorio) La Redazione  
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