Editoriale – Sora, amministrazione De Donatis… che bagarre!!!

Alessandro Andrelli
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 (di Alessandro Andrelli) Settimana rovente, quella appena trascorsa, per il comune di Sora e, di certo, non per il sole di luglio.  Travolto (e stravolto!) da una continua sceneggiata, che vede protagonisti De Donatis e la sua maggioranza, il palazzo di Corso Volsci è diventato un teatro senza eguali, che genera solo tanta tristezza nel cuore di chi ama davvero la città, oltre che tanta rabbia e preoccupazione.

Il gruppo di governo “sparla in politichese” senza dare un senso a ciò che dice. I vicinissimi alle stanze del potere prendono le distanze e raccontano le verità (dietro le quinte!) della maggioranza. I cittadini urlano, dentro e fuori il comune, perché niente funziona più.  È bagarre! Uno spettacolo talmente deprimente ed inverosimile che ci si chiede come ha fatto Sora a cadere così in basso. La gente dice che il gruppo di Governo, oltre a dimostrare il peggio del peggio in ogni circostanza, è animato solo da una grande “sete di vendetta”, che è iniziata con la riorganizzazione punitiva degli uffici e che ha poi coinvolto tanti aspetti, raggiungendo dimensioni talmente grandi da impedire a molti amministratori di dedicarsi ad altro. E mentre lo “Street Food” ed il concerto di Renzo Arbore hanno dimostrato per l’ennesima volta che, quando la maggioranza di De Donatis non ha compiti né ruoli, la gente di Sora riesce a realizzare eventi straordinari, superando anche i disguidi causati da un supporto politico e comunale inadeguato ed inefficiente, la realtà di governo, a detta dei vicinissimi, è disarmante. Primo tra tutti De Donatis (il pesce quando è guasto puzza sempre dalla testa!) che, insieme all’assessore “del cuore” nonché vero sindaco della città, senza darlo a vedere (come fa sempre del resto!), sarebbe fortemente avverso, dicono per vendetta, alla SSD Argos Volley Sora. Da qui il suo più totale disinteresse nei confronti del “problema palazzetto”, da qui il suo massimo disimpegno a reperire le risorse economiche, da qui la sua assoluta noncuranza (sembra quasi che non sia un sorano) nel condannare la prima squadra a non giocare a Sora, da qui la sua estrema indifferenza, dimostrata con fatti zero in ben quattordici mesi, verso una realtà di grande eccellenza del nostro territorio. Poi, venerdì, in consiglio comunale, il raggiungimento del minimo storico, con in scena il vecchio, scorretto e stupido giochetto di mettere sorani (di Costantinopoli) contro sorani (tifosi della Volley). Meno male che la trappola, seppur ben studiata, non ha sortito risultato, lasciando spazio alla realtà che vede protagonista il nulla. Lo stesso identico nulla di tutte le promesse fatte e non mantenute da un anno a questa parte (clicca qui) Che vergogna! E non è l’unica, purtroppo. Dicono che lunedì scorso (forse a seguito del nostro articolo?) il “nuovo comandante”, che comandante in verità non è!, spinto forse dall’inconfutabile evidenza dei fatti, è stato costretto ad intervenire per far rimuovere l’oramai famosissimo ombrellone abusivamente “fisherato” su suolo pubblico (clicca qui). Sembrerebbe che, nonostante il torto marcio del proprietario dell’ombrellone e nessuna multa fatta (ma non è obbligatoria per legge? E la sua omissione non configura un reato penale?) è partita immediatamente la vendetta politica, pretesa dagli amici. Così De Gasperis, consigliere delegato alla polizia municipale, tralasciando a malincuore lo studio (oramai dura da più di un anno!) della nuova sistemazione del mercato, sarebbe stato spinto a dare l’ordine categorico di controllare a raffica tutti i dehors della città. Soldato ubbidiente agli ordini di un generale tanto spietato quanto falso, anche questa volta sarebbe stato manipolato come tante altre volte nel passato. “L’operazione vendetta”, definita così da coloro che sono ammessi nella stanza dei bottoni, è stata annunciata alla città con comunicato stampa e a breve dovrebbe vederne la sua attuazione. Che vergogna! Che infinita vergogna! E mentre in Comune si passerebbero le giornate a decidere di non dare alcuni biglietti omaggio a “consiglieri dissidenti”, rei di non aver votato come dovuto così da non essere più considerati graditi dalla maggioranza, un uomo da solo pulisce il fiume e dimostra che, in barba al rimpallo delle competenze comune-regione, serve solo tanta buona volontà, capacità di iniziativa ed amore per la città. Tutte doti che dovrebbero fortemente possedere coloro che sono chiamati a governare. Troppo impegnati quest’ultimi a vantarsi sulla stampa per aver aperto il campetto di Costantinopoli affidandone la gestione ad un ufficio comunale; non si rendono nemmeno conto della figura meschina fatta per averlo lasciato lì chiuso per più di un anno, nonostante al loro insediamento lo avessero trovato già ultimato e funzionante. Ma a cosa ha pensato per tutto questo tempo l’amministrazione De Donatis? “Sicuramente al golf!!!” risponderanno i cittadini sui social. Che vergogna! Alessandro Andrelli
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