Anagni – Iliana ed Ektor, errore informatico per il chip

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Nel periodo estivo, che vede moltissimi amici a 4 zampe abbandonati da chi li aveva scelti chissà perché, capita che errori informatici mettano a rischio situazioni meritevoli di plauso.

Liliana ha adottato Ektor, un jack russel di 6 anni,  preso da un amico all’età di 4 mesi. A 9 mesi “ho deciso di microchipparlo perché almeno potevo stare sicura che se fosse successo qualcosa me l’avrebbero riportato”. Nelle scorse settimane “Dovendo partire a breve con lui per andare all’estero, come ogni anno sono andata dal veterinario per fargli i vaccini necessari. Fino a poco tempo fa il veterinario estrapolava i dati dalla sua banca dati personale, per portare il cartaceo alla Asl. Avendo lui una propria banca dati, il microchip del mio Ektor risultava intestato al mio papà. Da poco hanno informatizzato tutto, il dottore inserisce direttamente il microchip sulla banca dati della Asl regionale per registrare i nuovi vaccini. Con nostra grande sorpresa, appariva come proprietaria di Ektor una signora di Roma!”. È seguita la comprensibile confusione e la ricerca delle cause determinanti l’assurda situazione. Per farla breve, grazie alla disavventura di Iliana ed Ektor s’è scoperto che le nuove procedure adottate dalla Regione avrebbero creato una confusione incredibile, che mette a rischio la registrazione ed identificazione di innumerevoli animali. Non sarebbe male effettuare un controllo da parte di tutti, per verificare ed eventualmente aggiornare i dati reali. Grazie, Iliana! Jackal
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