Nelle ultime ore abbiamo pubblicato le parole del sindaco Marco Galli in merito alla questione del riequilibrio. Parole che non sono passate inosservate, tanto che è arrivata la replica da parte del Meetup Cittadini 5 Stelle Ceprano. I pentastellati esprimono forti dubbi riguardo le parole di Galli e sull’approccio nei confronti della cittadinanza.
Spiegano dal Movimento 5 Stelle: <Ci capita ciclicamente di leggere repliche di esternazioni sulla situazione delle casse comunali. Repliche e déjà-vu già letti e sentiti. Nulla di nuovo sotto il sole. In attesa di leggere il Piano PRFP (“Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale”), però, ci sembra giusto sottolineare qualche passaggio. Leggiamo nel Suo ultimo comunicato il termine “demagogia”. Ci sembra di cogliere qualche contraddizione nell’uso del termine. I “movimenti vari” che Lei cita non hanno messo in atto “comportamenti politici che attraverso false promesse vicine ai desideri del popolo mirano ad accaparrarsi il suo favore a fini politici o per il raggiungimento/conservazione del potere” (virgolettato estratto da Wikipedia), non hanno effettuato promesse e tantomeno le hanno effettuate false. Hanno, invece, a più riprese, sottolineato situazioni e comportamenti che non hanno giovato al bene della città. Da qualunque parte politica provenissero>. Si parla del mancato coinvolgimento della popolazione cepranese da parte di Marco Galli: <Ci preme, poi, sottolinearle che in vicende come quella del Bilancio comunale, che riguarda la cittadinanza tutta, sarebbe necessaria la massima condivisione con tutti, forze politiche e semplici cittadini. Ascoltare le istanze provenienti da chi offre idee e suggerimenti o pone quesiti non è un reato o una cosa di cui vergognarsi. Per contro, invece, è quantomeno dubbio il comportamento di chi, promettendo la “casa di vetro”, non da notizie certe e chiare sugli sviluppi della situazione, non risponde alle richieste di convocazione di assemblea pubblica, non chiedere la partecipazione di tutti. Ricordiamo articoli apparsi sulla stampa in cui si è promesso di “non mettere le mani in tasca alla cittadinanza” e per questo crediamo che non sia una mossa appropriata quella di mettersi sulle spalle il fardello del Piano di riequilibrio. Crediamo che non sia intelligente mettersi sulle spalle un tale fardello con l’idea di rivendicarne, in futuro, la paternità. Ci sono mille circostanze che possono rendere impercettibile la differenza tra un buon risultato e un pessimo risultato. La “retorica” unita alla “demagogia” non promette nulla di buono. L’uso sconsiderato di queste due arti “classiche” più un tocco di sano “populismo” (che non guasta mai) nel senso dispregiativo del termine ci ha consegnato il Bilancio attuale e tutte le conseguenze che ne “discenderanno” (qualcuno penserà all’asilo e qualcuno penserà a cucirsi le tasche dei pantaloni). Stranamente, poi non abbiamo ancora letto slogan come “La cittadinanza prima di tutto”>. Concludono dal Meetup: <E’ bene ricordare che aspettiamo sempre la convocazione dell’assemblea pubblica richiesta ormai una settimana fa. Aspettiamo sempre un cambio di “marcia”, informare sul passato e sul futuro, anzi prima sul futuro e poi sul passato, avere notizie e la possibilità di poter contribuire invece che aprire il “pacco” come se fosse un dono natalizio. Aspettiamo che la casa di vetro torni ad essere di vetro. Con Affetto> . CAP
