Imprenditore di 50 anni accusato di maltrattamenti in famiglia per tre anni non aveva potuto più avvicinare i suoi figli. L’avvocato difensore è riuscito a dimostrare ai giudici che il suo assistito era stato vittima di un complotto ordito dalla moglie. I giudici hanno accolto la tesi difensiva ed hanno riabilitato il genitore.
Per ben tre anni non ha potuto avvicinare i suoi tre figli perchè a causa della denuncia della moglie che lo accusava di essere un uomo violento, che la picchiava e la vessava in ogni modo, il tribunale dei minori gli aveva revocato la podestà genitoriale . Il suo incubo era iniziato nel settembre del 2014 quando lui, un piccolo imprenditore di 50 anni residente ad Arce, venne ricoverato a causa di un avvelenamento da psicofarmaci. Ma l’uomo dichiarò di non aver mai preso quella catergoria di medicine in vita sua. Qualcuno aveva cercato di avvelenarlo. A seguito di quelle dichiarazioni furono avviate le opportune indagini. Una volta dimesso dall’ospedale i carabinieri gli notificarono la denuncia per maltrattamenti presentata dalla moglie. L’uomo però non si è dato per vinto e si è rivolto all’avvocato dello sportello Antiviolenza del Comune Sonia Sirizzotti che è riuscita a smontare tutto il castello accusatorio costruito nei confronti del suo assistito, un uomo che era stato penalizzato anche sul lavoro. Nel paese tutti conoscevano la sua storia e pensando di trovarsi di fronte ad un uomo aggressivo e violento non lo chiamava più nessuno. Il figlio maggiore, oggi 24enne che doveva essere unico testimone oculare, era stato trovato all’interno dell’abitazione del padre intento a danneggiare le suppellettili . A seguito di quel fatto il ragazzo venne arrestato e condannato a 13 mesi. Nei giorni scorsi la fine dell’incubo. L’uomo è stato riabilitato e potrà di nuovo avere la responsabilità genitoriale. Mar.Ming. http://www.tg24.info/arce-maltrattamenti-in-famiglia-riabilitato-piccolo-imprenditore-la-rettifica/
