Dissequestrata la casa adibita a fabbrica di lampadari ubicata ad Isola Liri dove, nel dicembre scorso, morì un immigrato di colore di 20 anni. Una morte che, data l’età del ragazzo, portò ad indagini certosine per verificare se il decesso fosse stato causato da assunzione di droga. Ma l’autopsia evidenziò che si era trattato di una morte per una anomalia congenita.
Dissequestrata dalla procura la casa adibita a fabbrica di lampadari ad Isola Liri dove il 29 dicembre scorso venne ritrovato cadavere un immigrato di 20 anni. A seguito delle indagini avviate dalla magistratura l’edificio, di proprietà di una famiglia di napoletani, residenti da anni nella provincia ciociara, venne sottoposto a sequestro giudiziario. Quella morte improvvisa in un ragazzo così giovane aveva fatto pensare ad un malore dovuto ad assunzione di sostanze stupefacenti . Invece l’esame autoptico effettuato sulla salma aveva evidenziato una anomalia congenita. Una morte dunque dichiarata naturale. Nei giorni scorsi la procura ha proceduto al dissequestro dell’immobile. (foto di repertorio) Mar.Ming.
