No, non è una tela impressionista.
La foto ci consegna il volto del Liri coperto da una coltre di melma e rifiuti non meglio identificabili. Contro ogni legge della chimica e della fisica, oltre il ponte di Napoli le acque del fiume sono invece cristalline. Il ponte diventa, senza colpe, lo
spartiacque tra l’incuria e una diligente e coscienziosa manutenzione. Ebbene, sui due volti del Liri c’è la firma sia del pubblico, nelle vesti dell’amministrazione e dell’Ardis, che del privato. Difficile da credersi ma la diligente e coscienziosa manutenzione non è opera del pubblico che è invece competente per il tratto che va dal salto del fiume al ponte, a cui riserva un trattamento che la foto definisce perfettamente, senza dover scomodare ulteriori parole. Possibile, dunque, che all’agenzia della Regione deputata alla gestione delle opere idrauliche la pulizia del fiume Liri risulti così onerosa?
Veronica Villa
