(di Alessandro Andrelli) “Al peggio non c’è mai fine!”. Questa è la frase che da giorni continua ad essere ripetuta all’infinito in città. Infatti, seppur usata altre volte in passato, rappresenta il modo più calzante per descrivere l’operato di De Donatis e dei suoi.
Dopo un anno di governo, nel momento in cui la gente credeva di averle viste proprio tutte, la città viene scossa da un nuovo tsunami: il viaggio in Canada, per i venticinque anni di gemellaggio con la città di Vaughan, costato 10 mila euro al Comune di Sora! Se la prima Delibera di Giunta (n. 130 del 24/05/2017) che impegnava 8 mila euro in favore dell’Associazione Consonanze è passata abbastanza inosservata, la seconda (n. 156 del 26/06/2017) che approva la richiesta di un ulteriore contributo di 2 mila euro è stata notata da tutti. Dopo la pubblicazione, che guarda caso è avvenuta non appena conclusa la seduta di Giunta, a differenza di tante altre delibere pubblicate dopo mesi (tutti ci chiediamo perché!?!), la città intera ha preso atto che i complessivi 10 mila euro di contributo concessi all’associazione erano così ripartiti: 7 mila euro per la realizzazione di un docufilm, mille euro per materiale promozionale vario, 2 mila euro per spese di produzione del docufilm, 2 mila euro per spese inerente gli artisti. Il tutto per un costo complessivo di 12 mila euro di cui 10 mila euro a carico del Comune di Sora e 2 mila euro a carico dell’associazione. Di fronte a tanto, Sora è insorta! Troppe le cose non chiare. Troppe le domande senza risposta. Il primo mistero riguarda i nomi dei facenti parte della delegazione sorana. Una vera barzelletta che ha visto diversi protagonisti, da chi c’era all’inizio, a chi poi non c’era più, per arrivare a chi si è defilato all’ultimo momento perché niente altro poteva fare ed a chi è rimasto in lista. Una vera e propria tarantella, anzi una “pizzica” dal ritmo incessante. Così la delegazione finale è partita per il Canada formata soltanto dal sindaco De Donatis e signora, assessore Gemmiti e fratello, Benedetta Catenacci e mamma. Delegazione a dir poco esigua di rappresentanti dell’amministrazione comunale! Ma la storia non finisce qui, anzi è solo all’inizio. Sora resta allibita a fronte di quanto venga concesso a Consonanze dalla Giunta. L’associazione, che ha come presidente una persona da sempre molto vicina (forse una coincidenza?) al maestro Gemmiti, si è vista approvare, sic simpliciter ed a seguito di una semplicissima richiesta, un progetto inerente sia la produzione e realizzazione da parte di terzi di un docufilm su Sora, sia la fornitura di materiale promozionale, per lo stratosferico importo di 10 mila euro (costo interamente gravante sulle casse comunali). Impossibile non notare che nessun amministratore ha mai manifestato l’intenzione di voler realizzare un docufilm. Impossibile non notare che nessuno era a conoscenza di questa volontà. Così come è impossibile non notare che nessuno si è preoccupato di accertarsi se tra i tanti artisti e professionisti sorani ci potesse essere l’interesse di qualcuno nel realizzare quanto richiesto gratuitamente, semplicemente per amore nei confronti del territorio. Niente di tutto questo. Tante le perplessità in merito. A peggiorare ulteriormente la situazione già di per sé critica, è arrivata l’intervista rilasciata dal presidente dell’Associazione Consonanze e pubblicata dalla stampa in questi giorni. Dalla stessa si evince che il regista del tanto chiacchierato docufilm è proprio una delle due persone assunte dal Comune di Sora (art. 90) come staff del sindaco. Proprio lo stesso artista, che non si sarebbe mai visto in Comune (l’altro dipendente (art. 90) timbra regolarmente il badge di entrata e di uscita), con questo progetto (guarda caso sempre lui!), sarà ulteriormente retribuito. Insomma sembra che sia stato costruito un perfetto girotondo dove il punto iniziale e quello finale si ricongiungono. Ma ancora non è tutto! Gemmiti, insieme a suo fratello, sarebbe andato ad esibirsi in Canada, sponsorizzando gratuitamente se stesso oltreoceano attraverso la carica pubblica ricoperta. Chissà quanti altri artisti sorani meritevoli e capaci, non avranno mai questa opportunità! Alla faccia della trasparenza, della parità di trattamento e dell’uguaglianza di opportunità. Povera Sora! Davvero povera Sora! (Basti pensare che tutti i precedenti gemellaggi sono stati realizzati a costo zero!) Mentre la città giace da un anno completamente abbandonata a se stessa a causa di un Governo totalmente incapace, che sa dare solo colpe alla passata amministrazione per scollarsi di dosso tutte le responsabilità, si sperperano 10 mila euro a contorno di un gemellaggio. Dubbia la necessità. Dubbia la procedura di contributo. Dubbia la scelta dell’associazione. Dubbio il conseguente affidamento alla società realizzatrice del docufilm. Dubbio il ruolo del regista. Dubbia l’opportunità generale. Dubbia la scelta di spendere tanto denaro a vantaggio di pochi, a fronte di una intera comunità le cui necessità vengono quotidianamente disattese. E mentre, tutti questi (e molti altri) dubbi arrovellano le menti dei cittadini, restano inevasi, per mancanza di fondi, i bisogni della gente, che non sa proprio più come andare avanti. Distrutta dalla peggiore amministrazione degli ultimi 30 anni, Sora continua terribilmente a soffrire! Alessandro Andrelli
