La guerra in Ucraina ha sconvolto la routine quotidiana di una miriade di persone. I bambini soprattutto sono stati improvvisamente catapultati in una dimensione di paura costante e fino a quel momento inaspettata. La città di Sora ha saputo accogliere al meglio la popolazione colpita dall’invasione russa. Una di queste famiglie di rifugiati di guerra però adesso rischia di essere spedita in un altro luogo nel territorio italiano. Per scongiurare questa eventualità, con il serio rischio di mutare nuovamente la loro stabilità, è andata in scena una conferenza indetta dall’Istituto Comprensivo Sora 2 “Riccardo Gulia”, dai vertici dell’Associazione Iniziativa Donne e dal Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini.

Toccante e accorato l’appello di Vicktoria Yehorova, una signora fuggita dall’Ucraina: “Io e i miei figli, che hanno 11 e 13 anni, siamo venuti qui quando è iniziata la guerra. Avevamo molta paura e attraversavamo un periodo difficile. A Sora abbiamo conosciuto persone grazie alle quali ci siamo adattati ad un ambiente nuovo per noi sconosciuto. Ma ora vogliono trasferirci in una nuova struttura e in altre città. La paura e l’ansia per l’ignoto sono tornate. Le mie figli ed io non siamo psicologicamente pronte a cambiare ambiente. Chiedo a tutti coloro che hanno a cuore di aiutarmi in questa situazione. Grazie per il vostro sostegno”.
“Abbiamo ricevuto ieri – racconta Maddalena Cioci, Preside dell’Ist. Comprensivo Sora 2 – la notizia che avrebbero condotto fuori dal Lazio, probabilmente in Calabria, le bambine che frequentano il nostro istituto. Già nel mese di luglio c’era stata una problematica simile, poi risolta. Noi ci riteniamo il primo nucleo di incontro per queste famiglie e, quindi, non possiamo rimanere insensibili di fronte ad una situazione che riteniamo non corretta sotto tutti i punti di vista. I bambini ormai da un anno e mezzo si trovano in un ambiente sereno dove hanno imparato l’italiano adattandosi ottimamente al contesto scolastico”.
Queste le riflessioni di Enrica Canale Parola, vice presidente dell’Associazione Iniziative Donne: “Abbiamo sposato questa iniziativa dalla prima ora, cioè dal 24 febbraio 2022 con lo scoppio della guerra in Urcaina. Un’intera comunità ha sposato un progetto all’insegna del rispetto e della solidarietà. Oggi siamo qui per chiedere ancora una volta che vengano rispettati i diritti dei bambini e delle loro famiglie”.
Il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini dal canto suo ha assicurato di porre in essere tutte le azioni possibili, mediante l’instaurazione di proficui dialoghi con autorità e istituzioni, per trovare una soluzione idonea al fine risolvere la criticità.
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