Continua la replica di Valter Tersigni al sindaco Roberto De Donatis. Al centro delle considerazioni del consiglieri comunale argomenti di grande rilevanza quali: finanziamenti, Centro Serapide, il progetto “Liris”, il palazzetto dello sport “Luca Polsinelli” e le politiche culturali. La prima parte dell’intervento, pubblicata nella mattinata di ieri, la trovate a questo link (cliccaqui)
FINANZIAMENTI
In merito ai finanziamenti ottenuti, tralascio le chiacchiere e fornisco solo un elenco di cifre supportate da documentazione presente in atti, con la speranza che il sindaco li legga prima di parlare e non faccia come i giochi del parco inclusivo di Santa Chiara che erano già stati considerati fuori norma e, pertanto, da smontare prima di aver interpellato gli uffici. 80.000 euro per la messa in sicurezza della strada di accesso all’Ospedale. 250.000 euro per Colle San Casto. (Qui c’è da precisare che avendo il comune di Sora partecipato ai programmi della Regione Lazio, che ha istituito le piattaforme denominate Sirdis e Rendis, non solo ha ottenuto i 250.000 euro per colle San Casto, ma a breve vedrà finanziato anche l’intervento per la messa in sicurezza della frana in località Compre per 2.500.000 euro. Dico questo in anticipo affinché De Donatis non si appropri immeritatamente anche di tale merito, raccontando favole alla gente!). I 400.000 euro per il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale sono consequenziali al finanziamento già ottenuto per la stessa finalità dall’Amministrazione Tersigni. Questo finanziamento rappresenta, infatti, la prosecuzione dei Piani Nazionali del Governo Centrale. I 250.000 euro per la riqualificazione di Pontrinio sono soldi derivanti dalla mancata attuazione di interventi Ater. Il Comune di Sora, come già suggerito dall’amministrazione Tersigni, si sostituirà semplicemente all’Ater per la realizzazione. In merito ai 2.500.000 euro di Casa Italia e l’intervento del grande Renzo Piano, ottenuti anche grazie alla complessa situazione sismica che caratterizza Sora, è necessario precisare che gli stessi comporteranno anche la necessità di realizzare (o affittare?) un nuovo mattatoio. De Donatis sa bene (era lui l’allora assessore ai LLPP) che per contratto la società affidataria del mattatoio comunale deve essere garantita con una nuova struttura prima di uscire da quella esistente. Il tutto naturalmente andrà a gravare pesantemente sulle casse comunali!
TOMASSI
Il sindaco, in merito alla Tomassi, ha fatto chiacchiere infinite, superando anche se stesso. La pianificazione da lui scelta è una chimera ed anche se venissero stanziate risorse ministeriali passerebbe tanto di quel tempo che l’attuale struttura diverrebbe irrecuperabile. Una cosa è certa: oggi Sora non vede alcun fatto concreto e questa realtà è sotto gli occhi di tutti!
LIRIS
De Donatis riporta testualmente “ …opera non solo inutile e dispendiosa ma anche pericolosa per la sicurezza …” Occorre chiarire e spero per l’ultima volta: l’utilità dell’opera non è decisa da De Donatis. L’opera è stata riconosciuta meritevole dalla C.E.E., è stata concertata in specifico tavolo tecnico della Regione Lazio, rientra nei programmi della C.E.E. per il rilancio dei territori, per la loro valorizzazione e per il loro sviluppo. Non è pericolosa e questo lo dimostrano gli atti tecnici approvati. Infatti, la soglia fissa e non “diga” (diga è tutt’altro e questo De Donatis dovrebbe saperlo in quanto sindaco-tecnico) rallenta la velocità dell’acqua nell’unico tratto in cui il fiume Liri ha una pendenza oltre la media. Tale rallentamento favorisce la sedimentazione degli inerti quindi il recupero della quota originaria dell’alveo che oggi, in quanto eroso, ha messo a nudo le fondazioni sia dei muraglioni che del Ponte Cavalieri di Vittorio Veneto.
In merito ai giudizi pendenti, voglio chiarire che essi sono legati ad aspetti puramente tecnico-amministrativi, non riguardanti assolutamente la pericolosità dell’opera.
PALASPORT
In merito al Palasport ricordo al Sindaco le tante promesse fatte l’anno scorso. Di tutte quelle chiacchiere, ad oggi si vede solo metà parcheggio, finito a breccia, e due tribune prefabbricate prese in affitto. Di certo nulla ha fatto l’amministrazione per questa importante realtà che ha visto in prima linea solo gli esponenti della società sportiva che si sono impegnati al massimo, facendo di tutto e di più, per far giocare alla prima squadra la Superlega a Sora. Anche in questo caso, nonostante siano stati soggetti terzi a lavorare notte e giorno per risolvere il problema, sono sicuro che De Donatis si ergerà salvatore della patria attribuendosi tutti i meriti, come è da sempre abituato a fare. La verità è ben altra: la società è stata abbandonata al proprio destino con noncuranza e non apprezzamento di una squadra che ci catapulta a livello nazionale.
CULTURA
Di cultura neanche a parlarne. Il sindaco come al suo solito si attribuisce meriti non suoi. Se escludiamo infatti le associazioni, (per le quali nutro il massimo rispetto) che “moto proprio” hanno lavorato a testa china per organizzare eventi e manifestazioni spesso senza neanche il supporto di palchi, sedie ed altre piccole cose di proprietà comunale, l’area cultura non esiste più. Il sindaco non presiede quasi mai agli eventi lasciando nella delusione scuole, associazioni e cittadini che tanto si impegnano per la nostra città (non c’era neanche alla processione del Corpus Domini che ha visto tante associazioni fare, con il massimo impegno, un lavoro grandioso e bellissimo). Non è dato sapere il motivo della sua continua assenza. Forse è troppo impegnato a presidiare inaugurazioni di sportelli di servizi aperti da privati. Con tutte queste verità, supportate da atti e dalla realtà che giace inesorabile sotto lo sguardo di tutti, resto allibito nel leggere le chimere e gli sproloqui di De Donatis. Sora lotta contro infiniti problemi quotidiani e reali e di certo non ha bisogno di un sindaco che si ostina a fare da un anno intero mera filosofia.
De Donatis e la sua maggioranza dimostrino con i fatti ciò che sono in grado di fare, la città non aspetta altro!”.
Fonte comunicato stampa