Il coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco,di cui fanno parte venti Comuni delle province di Frosinone e Roma, esprime forte preoccupazione in merito alla riattivazione degli impianti di Colleferro per risolvere il problema della gestione dei rifiuti della Capitale , ed è vicino al sindaco Pierluigi Sanna e alla citta di Colleferro.
Di seguito la nota stampa del sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, coordinatore del gruppo dei sindaci: “Siamo vicini al sindaco Sanna, alla città di Colleferro e ai suoi cittadini, perché Colleferro è la Valle del Sacco e questa Valle ormai è un solo unico territorio, cosciente del danno che gli è stato inferto nel passato, fermo nel tutelare con una sola voce il suo ambiente e i suoi cittadini, unito nell’impegno per salvaguardare e promuovere una terra antica, nobile e ricca di risorse. Al Ministero dell’ambiente chiediamo di rendere immediatamente operativo il Sin della Valle del Sacco, procedendo alle fasi di indagine, bonifica e risanamento che devono avere la priorità su tutte le altre ipotesi di utilizzazione ambientale del territorio. Alla Regione chiediamo un incontro urgente e un tavolo permanente per una corretta pianificazione nella gestione dei rifiuti, onde evitare che questo martoriato territorio diventi la soluzione per le carenze e le inefficienze degli altri. Alla sindaca di Roma chiediamo autentica solidarietà, che sinora è mancata, e coerenza con quanto sempre dichiarato, perché il peso di una metropoli non schiacci tante comunità che non hanno alcune colpa se non quella di tentare di tutelare le dignità e la vivibilità del proprio territorio. Non possiamo non essere preoccupati per quanto sta accadendo, perché non vorremmo mai che sia l’inizio di un’operazione politico-amministrativa che parta come sempre dalla città di Roma a danno di una periferia spesso umiliata. La corretta ed efficace gestione dei rifiuti è la scommessa ambientale del futuro, ma va condivisa da tutti e non deve penalizzare chi, da molto tempo, ha investito con impegno e responsabilità in questo”. Anna Ammanniti
