(di Anna Ammanniti) Determinante e importante presa di posizione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pierluigi Sanna. Appresa la notizia dell’accordo tra Regione Lazio, Ministero dell’Ambiente e Roma Capitale riguardo l’inceneritore, dice no al revamping mettendosi dalla parte del territorio.
La nota stampa del Comune di Colleferro: “Apprendiamo con profondo rammarico dell’accordo che hanno trovato Regione Lazio, Ministero dell’Ambiente e Roma Capitale sugli inceneritori. Ovviamente non è prevalso il buon senso ed invece di chiudere col passato ed iniziare la riconversione degli inceneritori si decide che la soluzione migliore è il revamping. A sorprenderci è il cambio di passo di Ama, società controllata da Roma Capitale, che con una azione di ostruzionismo avrebbe potuto bloccare il revamping e la vendita degli impianti. Evidentemente la soluzione che fa più comodo è quella di portare i rifiuti romani a Colleferro in barba a tutti i problemi ambientali di Colleferro e della Valle del Sacco. Se neanche chi governa una città come Roma ed ha la possibilità di pesare sullo scacchiere della gestione dei rifiuti riesce ad essere determinante allora le possibilità sono due: o non si vuole o non si è in grado di fermare il revamping. Lasciamo ai cittadini il giudizio sulla vicenda. Se poi l’ipotesi è quella di tenere accesi gli inceneritori fino al 2021 e poi effettuare un’ipotetica riconversione a fabbrica di materiali vorremmo far presenti due cose a chi fa queste proposte. La prima è che tenere acceso l’impianto fino al 2021 significa non fare alcun investimento di miglioramento sullo stesso e quindi tenerlo in queste pietose condizioni a discapito dell’ambiente. La seconda è che se si dovesse adeguare l’impianto all’ambiente circostante bisognerebbe fare un cospicuo investimento che non verrebbe ammortizzato al 2021, quindi la fabbrica di materiali non vedrebbe mai luce prima di 15 o 20 anni. Diciamo questo perché ci siamo stancati di vedere fatte false promesse ai cittadini e moralismi a noi che amministriamo questa città con senso del dovere e rispetto per i cittadini. Se le decisioni a Roma sono state già prese senza considerare cosa ne pensa il territorio ce lo dicano e lo dicano al territorio della Valle del Sacco. In tutto questo bisogna dire che la Regione Lazio ha dato un grande aiuto. Lo ha dato a Roma Capitale come aveva promesso più volte. A noi ha dato solo l’ennesima condanna di fare da soluzione ai problemi romani. Ribadiamo all’assessore all’ambiente regionale che su questo tema lo scontro è e resta aperto. Faremo tutte le opposizioni possibili al revamping, per rispetto verso l’ambiente, verso i cittadini e verso le nostre idee che sono più ambiziose di trovare nel revamping degli inceneritori la soluzione ai problemi degli altri. La presenza di questo impianto non è compatibile col territorio nel quale è inserito. Lo abbiamo detto in consiglio comunale e nelle piazze. Lo ribadiamo ancora e con più forza: l’opposizione sarà totale ed il Comune di Roma Capitale, la Regione Lazio ed il Ministero, favorevoli agli inceneritori, ci avranno contro. Chiediamo che tutte le amministrazioni, forze politiche e cittadini contrarie al revamping si uniscano. Noi faremo la nostra parte da amministratori, ma è arrivato il momento di far capire che questo territorio è contrario.” Anna Ammanniti
