Il Comune, al fine di reperire sul mercato una ditta che offra prestazioni garantite al minor costo, si è fatto promotore di una iniziativa sicuramente interessante.
Il bando: “È indetta procedura aperta finalizzata alla individuazione di ditta specializzata in grado di offrire i prezzi più vantaggiosi per gli interessati, con cui il Comune di Anagni stipulerà apposita convenzione per lo spurgo delle Fosse Imhoff a servizio di civili abitazioni ed il conferimento dei reflui ad impianto autorizzato sulla base del prezzo più vantaggioso offerto ai cittadini proprietari di immobili che sorgono nel territorio del Comune di Anagni. Il servizio di cui trattasi dovrà essere svolto sino alla scadenza naturale della convenzione, fissata in due anni…”. Probabilmente, una volta stabilito un prezzo minimo anche gli altri si adatteranno; un bene per i cittadini. D’altronde, centinaia di famiglie si arrangiano effettuando lo spurgo in maniera inadatta e talvolta illegale. Chi non è collegato alla fognatura pubblica e non è in grado di dimostrare la effettuazione del servizio a norma di legge, rischia la inabitabilità della propria abitazione. Resta naturalmente un costo elevato lo smaltimento presso impianti autorizzati. Questo perché, salvo novità dell’ultima ora, il depuratore centrale gestito da Acea non è provvisto di pozzetto appositamente realizzato per ricevere i reflui da autospurgo. Sanando tale carenza, il costo dell’operazione igienico/sanitaria consisterebbe in poche decine di euro. Ad Acea era stata avanzata tale proposta da un ex assessore, e l’azienda l’aveva trovata ricevibile e fattibile. Tempi lunghi, intanto, per l’entrata in funzione del depuratore ex Asi. Jackal
