Regione – Spesa Sanitaria, Zingaretti firma protocollo con Guardia di Finanza

Irene Mizzoni
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Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, firma un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza, rappresentato dal Generale D. Bruno Buratti, per il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica.

L’accordo nasce dall’esigenza di tutelare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche impiegate per le finalità di carattere sanitario e di prevenire qualsivoglia forma di frode e di illegalità nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Allo stesso tempo la Guardia di Finanza, quale Corpo di polizia economica-finanziaria, ha come obiettivo strategico, fra gli altri, il contrasto agli illeciti proprio in materia di spesa pubblica ed è chiamata istituzionalmente ad effettuare controlli amministrativo-contabili e fiscali a salvaguardia dell’integrità dei bilanci delle pubbliche amministrazioni. L’accordo, che non comporta oneri finanziari a carico del bilancio regionale, stabilisce quindi un quadro collaborativo tra la Regione Lazio e il Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza, diretto a potenziare le attività di cooperazione in materia di controllo della spesa sanitaria, al fine di garantire la massima legalità nell’erogazione e nell’utilizzo delle risorse pubbliche, rafforzando le strategie anti frode e anti illeciti, con particolare attenzione alle spese per i farmaci e ai contratti di appalti e forniture di beni e servizi del settore. Il protocollo deve considerarsi un aggiornamento del precedente accordo (con oggetto il controllo della spesa sanitaria), sottoscritto in data 7 luglio 2008. Nel testo sono disciplinati i compiti e le modalità operative inerenti lo svolgimento delle attività e delle competenze della Regione Lazio e del Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza. Nello specifico il protocollo sancisce che: 1. La Regione, sulla base delle analisi e delle valutazioni effettuate nell’ambito della proprie competenze in materia di sanità pubblica, nonché dei dati disponibili, condivide con la Guardia di Finanza le situazioni e gli elementi anche solo potenzialmente espressivi di inefficienze, diseconomie o irregolarità in materia di spesa sanitaria e farmaceutica, nonché di appalti per le forniture di beni e servizi. 2. Su richiesta della Guardia di Finanza, la Regione si impegna a fornire elementi, dati e risultanze disponibili nel proprio patrimonio informativo, ritenuti utili per l’attività di controllo nello specifico settore. 3. La Guardia di Finanza, qualora accerti violazioni di natura amministrativa o penale, in quest’ultimo caso previo necessario nulla-osta dell’Autorità Giudiziaria, si impegna a comunicare alla Regione i dati e gli elementi emersi, ivi comprese le generalità delle persone fisiche e/o giuridiche coinvolte, al fine dell’avvio delle competenti iniziative anche in sede civile. Sarà costituito anche un organo di coordinamento di cui faranno parte membri della Regione Lazio e della Guardia di Finanza. Ognuna delle parti può indire riunioni tecnico/operative al fine di esaminare specifiche problematiche che dovessero sorgere nell’ambito della collaborazione.
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