Il 52enne di Alatri che, assieme al figlio Mario ed altri due giovani è coinvolto nell’omicidio di Emanuele Morganti ha ottenuto gli arresti domiciliari.
Come da richiesta di Marilena Colagiacomo, legale del cinquantenne, la Corte di Assise ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare in carcere asserendo che il suo assistito è in carcere perché le esigenze cautelari che si ravvisavano nel suo caso erano legate al pericolo di inquinamento probatorio. “Poiché questa- ha dichiarato la Colagiacomo- è l’unica esigenza cautelare che si ravvede nella misura ed il processo è ormai quasi terminato, essendo poi stati ascoltati tutti i testi anche quelli indicati come potenziali vittime di pressioni, non c’è più il pericolo di inquinamento probatorio e quindi verrebbe meno l’esigenza cautelare della custodia in carcere”. ricordiamo che a breve Castagnacci andrà in Appello anche per l’altro procedimento a suo carico, relativo ad accuse di spaccio. Ey
