Frosinone – Consulente del lavoro accusato di appropriazione indebita, spariti 200mila euro

Irene Mizzoni
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Appropriazione indebita aggravata. Questo il reato per il quale un consulente del lavoro di 50 anni residente a Frosinone è stato rinviato a giudizio.

Il prossimo giugno l’imputato dovrà comparire alla sbarra. La vicenda che lo ha trascinato in tribunale risale allo scorso anno quando numerosi suoi clienti si erano visti recapitare a casa delle cartelle di Equitalia in quanto risultavano degli evasori. Inutile dire che la questione è finita sul tavolo del magistrato che ha seguito delle indagini portate avanti in tal senso ha chiesto il suo rinvio a giudizio per il reato sopra enunciato. I clienti che hanno preannunciato già che si costituiranno parte civile, adesso rivogliono i loro soldi che sembrano essersi dissolti nel nulla. Secondo quanto emerso dagli accertamenti svolti dagli investigatori l’uomo si sarebbe appropriato indebitamente di oltre duecentomila euro. La prima udienza è stata fissata per il prossimo giugno. Il consulente del lavoro sarà difeso dall’avvocato Rosario Grieco. Marina Mingarelli  
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