La storia assurda di un uomo che per oltre 50 anni, insieme alla sua famiglia, si occupa un terreno di proprietà di Roma Capitale e di un ente ecclesiastico, si ritrova all’improvviso buttato fuori dalla proprietà.
L’anziano signore nel corso di oltre mezzo secolo di vita, si è occupato con la famiglia del terreno, apportando migliorie, coltivando i fondi, recintando e modificando lo status preesistente. Dopo molti anni Roma Capitale chiede lo sgombero del terreno, rivendicandone la proprietà. L’anziano considerando il fatto di essere stato per oltre 50 anni su quel terreno e avendolo migliorato, non ha alcuna intenzione di lasciarlo e chiede l’accertamento e l’esistenza del diritto di usucapione mediante un apposito giudizio instaurato davanti il Tribunale Civile di Roma e ancora in piedi. L’avv. Emanuele Fierimonte dello Studio Legale Fierimonte & Formiconi, incaricato dall’anziano per seguire la vicenda: “Roma Capitale si sveglia solo ora. Dopo tanto tempo senza far valere i propri diritti sul terreno, decide di cacciare una famiglia che si è radicata nel tempo. È innegabile l’usucapione” Anna Ammanniti (foto del web)
