Per il progetto «Coltiviamo il futuro» i bambini dei nidi di infanzia «Babalù» e «Siamo piccoli ma cresceremo» di Alatri e Tecchiena incontrano i ragazzi disabili del centro «E.Fanella» di Alatri.
Quando un bambino incontra un adulto con disabilità, ciò che accade ha del magico: scompaiono i limiti, ed esiste solo la persona nella sua totalità e unicità, nel suo insieme di caratteristiche particolari, dove ogni differenza è una ricchezza. L’incontro tra bambino e adulto disabile diventa così un viaggio tra potenzialità da esplorare e condividere, un’occasione di crescita comune nella quale si seminano e raccolgono esperienze, abilità, sensazioni ed emozioni. Questo è l’obiettivo del progetto «Coltiviamo il futuro» nato dalla collaborazione tra il Centro “E.Fanella” di Alatri per persone con disabilità e i Nidi di Infanzia “Babalù” e “Siamo piccoli.. ma cresceremo” di Alatri e Tecchiena.
Due realtà del Comune di Alatri gestite dal Consorzio Parsifal di Frosinone e dalla consorziata Cooperativa Sociale “Altri Colori”, che insieme vogliono dare vita a una nuova visione della diversità, concepita non come ostacolo ma come risorsa. Un percorso significativo per le persone disabili del Centro “E.Fanella”, che grazie al progetto diventeranno protagoniste attive della società e allo stesso tempo un percorso stimolante per i bambini del Nido, che potranno vivere un’esperienza di educazione che restituisce valore alle differenze e all’unicità individuale, oltre i pregiudizi e gli stereotipi.
Con appuntamenti a cadenza settimanale, le persone disabili affiancate dalle educatrici del Nido insegneranno ai bambini come prendersi cura di un piccolo spazio orto all’interno del giardino dei due Nidi. Semi, piante e frutti che loro stessi
potranno piantare, annaffiare, raccogliere, permetteranno ai bambini di entrare in contatto con concetti astratti quali la cura e l’attesa, difficilmente comprensibili se non affiancati a un’esperienza pratica, e di osservare i cambiamenti che avvengono nel susseguirsi delle stagioni. Ma quello che più di ogni altra cosa potranno coltivare, che darà i frutti più rigogliosi, sarà il seme del rispetto per le differenze, vissute come valore in tutte le forme in cui si manifestino.
Il primo appuntamento, che si è svolto lo scorso venerdì presso il Nido di Tecchiena, è stato un incontro preliminare all’attività di coltivazione vera e propria, un modo per dare ai bambini e ai ragazzi la possibilità di conoscersi e familiarizzare giocando insieme.
Una piccola colazione è stata l’occasione per rompere il ghiaccio. Pian piano le timidezze si sono sciolte ed è bastato poco perché i bambini cominciassero a scambiare gesti di affetto con questi nuovi amici. Tra un abbraccio e una carezza, tra un pezzo di crostata e uno spicchio di mela, uno dei loro, Fiorello, ha sfoderato la sua armonica a bocca dando show con un saltarello, che i bambini hanno accolto saltellando e battendo le mani a ritmo di musica. Poi si sono divisi in due gruppi: in uno hanno preparato insieme una panzanella per il pranzo, nell’altro hanno tagliato e triturato verdure e ortaggi di vari colori, con cui hanno dipinto delle tele che si sono rivelate dei piccoli grandi capolavori di arte sociale.
Grande la soddisfazione per l’iniziativa anche da parte del Sindaco di Alatri Giuseppe Morini e dell’Assessore ai Servizi Sociali Fabio Di Fabio, fieri del fatto che i destinatari dei Servizi del territorio possano cogliere i frutti di un’esperienza unica di amicizia e di crescita sociale.
