Un sistema informatico all’avanguardia, una sala intercettazioni blindata e inaccessibile ai più, uno snellimento delle procedure e dei processi e infine l’arrivo di due magistrati in Procura entro la fine del 2017.

Una
vera e propria rivoluzione quella messa in atto dal ministero di Grazia e Giustizia nei confronti del
tribunale di Cassino, seconda struttura per importanza e giurisdizione, del basso Lazio. Una rivoluzione che vede in prima linea il
procuratore capo Luciano d’Emmanuele e il suo gruppo di lavoro. Le novità, non sono finite, come lo stesso magistrato annuncia in esclusiva ai microfoni di Tg24.info.
@nicoletti