Una folla commossa ha riempito l’area D del cimitero di Frosinone dove amici e familiari hanno organizzato un evento per ricordare il ventenne ucciso e chiedere giustizia.

Circa
duecento persone, alla fine, hanno aderito all’iniziativa promossa su Facebook
“Uniti per Emanuele Morganti” ovvero quasi il doppio di quanti

avevano espresso la propria volontà aderendo all’evento social. Questa l’immagine di chi arrivava nell’area d del Cimitero del capoluogo, dove è sepolto il giovane di Tecchiena di Alatri morto a seguito del pestaggio di poco più di un mese fa. Già da lontano si potevano udire
le musiche scelte dagli amici e dalla sorella Melissa, ovvero quelle del cantante preferito di Emanuele, Vasco Rossi.
L’atmosfera, nonostante i volti rigati dalle lacrime e la commozione, non era comunque triste, anzi, era molto suggestiva perché attorno alla famiglia, alla mamma Lucia seduta in disparte, alla sorella Melissa fissa davanti la tomba di Emanuele,
si è raccolto tanto amore.
I palloncini bianchi, ormai diventati un filo conduttore di tutte le manifestazioni in memoria di Emanuele assieme alle magliette con la fotografia sorridente del giovane, hanno fatto il resto. Silenzi “assordanti” rotti

ogni tanto da lunghi applausi hanno accompagnato la mattinata prima di procedere alla messa nella locale cappella cimiteriale. Tra i presenti anche

qualche amministratore di Frosinone e di Alatri. Una cosa è stata ripetuta un po’ da tutti, anche se in maniera molto contenuta,
la necessità di giustizia per Emanuele e la sua famiglia. Solo così si potrà mettere la parola fine a questa triste vicenda e pensare esclusivamente a ricordare Emanuele.
Andrea Tagliaferri