Emergenza rifiuti: il sindaco Virginia Raggi scende in campo contro il progetto regionale di rimessa in regime degli impianti di Colleferro.
Conflitto tra il comune di Roma guidato dal sindaco Virginia Raggi e la Regione Lazio. Per far fronte all’emergenza rifiuti in Capitale, la Regione propone la riapertura degli impianti di Colleferro. La giunta regionale del presidente Nicola Zingaretti, con una delibera ha avviato inoltre la cessione ai privati delle quote di Lazio Ambiente, una delle due società che detiene gli inceneritori. Il sindaco Virginia Raggi in linea con il Piano Rifiuti Zero vuole dismettere gli impianti attuali e crearne uno per i “materiali post-consumo”, una sorta di fabbrica dei materiali come luogo del riuso. Tutto ciò partecipando come socio minoritario della società che detiene l’impianto. La sua intenzione infatti è quella di partecipare al bando per ottenere in gestione il polo, dismettere gli impianti attuali e quindi crearne uno per i “materiali post-consumo”. Le due linee di termovalorizzazione presenti nella Valle del Sacco sono una di proprietà dell’azienda regionale Lazio Ambiente e l’altra della società Ep Sistemi. Il comune di Roma acquistando quote, farebbe sentire la sua voce sia come socio minoritario, sia come sindaco della Città Metropolitana di Roma, di cui Colleferro fa parte. In un territorio fortemente martoriato dall’inquinamento, che ha dato già tantissimo nel passato, sarebbe un controsenso pensare alla riapertura degli inceneritori. Negli anni 2000, l’amministrazione comunale colleferrina, sostenuta dall’allora presidente della Provincia, Silvano Moffa, lanciò il progetto per la realizzazione di due inceneritori destinati alla produzione di energia da Combustibile Da Rifiuto – CDR. La città di Colleferro si oppose immediatamente alla realizzazione, nonostante le rassicurazioni delle amministrazioni. Infatti sostenevano che la realizzazione degli impianti avrebbe permesso la chiusura della discarica già esistente sul territorio. Ma ad oggi gli inceneritori di Colleferro possono accogliere appena 60mila delle 220mila tonnellate autorizzate. Il progetto del M5S con Virginia Raggi prevede l’inserimento del Comune di Roma nella procedura avviata dalla Regione, ottenere in gestione il polo di termovalorizzazione e dismettere gli inceneritori; dapprima quello di proprietà di Ep Sistemi, creando una sorta di mega impianto per i “materiali post-consumo”. Anna Ammanniti
