Il momento della verità sulla morte di Emanuele Morganti sembra essere vicino. Un colpo di scena inaspettato è arrivato nella giornata di sabato 29 aprile quando i Carabinieri del Ris hanno fissato la data di un accertamento irripetibile.
Il prossimo 10 maggio a Roma, presso i laboratori del Reparto Investigazioni Scientifiche, verranno effettuati nuovi rilievi sugli abiti indossati dallo sfortunato ventenne di Tecchiena la sera del pestaggio mortale, sugli abiti indossati da Mario Castagnacci, Paolo Palmisani e Michel Fortuna e su un manganello ritrovato nei giorni scorsi dai carabinieri e che potrebbe essere l’arma del delitto. Un dettaglio questo che è stato tenuto nascosto per evitare eventuali inquinamenti di prove. Cosa cercano i militari del colonnello Schiavone e del capitano Rapone? Quali elementi hanno indotto gli investigatori della Procura a fissare rapidamente questi esami irripetibili? Di certo in tutta questa storia c’è solo un super testimone che fino ad oggi, con i suoi racconti, è riuscito a far emergere una scomoda verità: nessuno è stato mai sincero. E non solo tra gli otto indagati. @nicoletti
