Sora – Una croce in ricordo delle vittime dell’incidente aereo di Serra Alta

Francesca Merolle
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Ieri sera una croce di luci si è accesa in memoria delle vittime dell’incidente aereo di Serra Alta. Fautori dell’iniziativa l’Associazione 25 aprile Amici della montagna e la Protezione civile di Sora.

Il 30 marzo del 1963,  la montagna che da secoli protegge e cinge la città di Sora, il Serra Alta (1.720 mt.), fu teatro di una tragedia che turbò le vite di migliaia di persone. L’aereo DC-3 dell’ITAVIA partito dall’aereoporto di Pescara alle  18.30 e diretto a Ciampino si abbatté contro il ripido costone della montagna, probabilmente a causa delle avverse condizioni metereologiche e di un’incerta visibilità dovuta ad un forte temporale in atto. Otto furono le vittime totali: tre i membri dell’equipaggio (il comandante pilota Ernesto Roggero; il secondo pilota Erminio Bonfatti ed il sergente marconista Angelo Lombruno); e cinque i passeggeri civili: il nobile Nicola Marcello, Marco Di Michele (cancelliere del tribunale di Pescara), l’avvocato Guido Mancini (vice presidente dell’Itavia), Leon Bruno Angeloni e l’industriale americano Martin Gebel. La notizia della tragedia si sparse velocemente in tutta la città, anche a seguito del forte boato di motore d’aereo che cercava di prendere quota che si avvertì distintamente nelle zone prossime al monte. Subito si mise in moto la macchina dei soccorsi. Fondamentale fu l’impegno della sezione sorana del Club Alpino Italiano nell’individuazione dell’aereo, nel recupero delle salme e nel loro trasporto a Sora. FraM Foto da facebook  
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