(di Alessandro Andrelli) Sora città delle buche! Così viene identificata oggi la città mentre lo slogan, destando ilarità, rimbalza dai bar ai social, dai gruppi WhatsApp alle chiacchiere del sabato sera, tra amici, davanti ad una pizza.
Insomma, ovunque non si parla d’altro perché, oltre alle buche vere che, in numero infinito, rendono le strade un colabrodo impraticabile, l’amministrazione De Donatis ne vuole realizzare spontaneamente anche delle altre, protagoniste indiscusse di un campo da golf. Il tutto non in un’area verde a contatto con la natura, ma in una zona densamente abitata, caratterizzata da palazzi che, a breve, potrebbero ritrovarsi una pallina in una tazza da caffè. L’idea di questo campo da golf sembrerebbe essere proprio del consigliere delegato ai Lavori Pubblici Bruni che, per quanto detto dai cittadini sui social, è uno che di “palle” e di “chioschi” se ne intende e sa benissimo come metterli a reddito. Le voci, poi, che collegano la realizzazione di tale campo da golf ad “impegni elettorali” (non nei confronti dei cittadini!) sono sempre più insistenti. In questo totale marasma, l’opinione pubblica è imbestialita di fronte all’evidenza dell’inutilità dell’opera che, a fronte di una città completamente abbandonata a se stessa con piste ciclabili, aiuole comunali e parchi pubblici trasformati in giungla, con erbacce alte anche ottanta centimetri, resta allibita di fronte alla volontà politica di creare una realtà inutile, naturalmente a pagamento, che non risponde minimamente ai bisogni degli abitanti di quel quartiere e della cittadinanza tutta. Di fronte ad un patrimonio comunale, per cui non esiste più manutenzione, decoro e pulizia (e meno male che la riorganizzazione comunale doveva mettere le persone capaci al posto giusto in modo da far funzionare finalmente la macchina e garantire l’efficienza dei servizi ai cittadini!) l’amministrazione De Donatis pensa soltanto a fare un campo da golf, identificando lo stesso come una vera e propria priorità cittadina. A dieci mesi dall’insediamento, mesi caratterizzati da una totale immobilità comunale che ha prodotto soltanto questa idea, i cittadini sono perfettamente consapevoli che peggio di così proprio non si poteva andare. “Povera Sora!!! – è lo slogan più ripetuto -; incompetenze ed incapacità politiche, dilaganti ed a 360 gradi, non costruiscono il futuro in alcun campo e non annunciano nulla di buono.” E mentre su un noto giornale cartaceo, qualche giorno fa, venivano tabellati i redditi degli amministratori, lasciando molto su cui riflettere, ci torna in mente un noto detto che citammo noi quando trattammo proprio lo stesso argomento dei redditi degli amministratori (clicca qui)… “chi non è buono per il re non è buono neanche per la regina!”. Sora, oramai in ginocchio ed a testa china, continua terribilmente a soffrire, consapevole di trovarsi di fronte alla peggiore amministrazione comunale degli ultimi quaranta anni. Alessandro Andrelli
