Basket A2 – Ferentino: stagione finita, i tifosi: “Indegni, tutti colpevoli” (FOTO)

Alessandro Andrelli
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(di Miriam D’Ascenzi) “Stagione indegna, tutti colpevoli”. Queste le parole scritte sullo striscione appeso ieri dai tifosi amaranto durante la partita contro Casale Monferrato.

La regular season si è ufficialmente conclusa e il Ferentino ha messo a referto l’ennesima sconfitta. Coach Paolini, per la partita di ieri, aveva chiesto ai suoi uomini di lottare, come se fosse una finale. Ma la squadra ha deluso nuovamente le aspettative, permettendo a Casale di rimanere in testa per l’intero match senza troppe difficoltà. Nell’ultimo quarto i gigliati hanno tentato di riavvicinarsi, ma niente da fare. La partita si è conclusa 68-84 a favore della Novipiù. Una stagione da dimenticare per la FMC che ha tentato però in tutti i modi di riprendersi. Un coach esonerato, l’arrivo di Paolini e l’inserimento nella squadra di nuovi giocatori. Ma nulla di tutto ciò è bastato. La scia negativa è continuata e i playout sono stati davvero molto vicini. Complici anche i numerosi infortuni che non hanno permesso agli amaranto di giocare al meglio. Proprio come è avvenuto ieri. Radic sugli spalti e Imbrò uscito dal campo per un infortunio durante il gioco. Ma non si può comunque utilizzare la scusa degli infortuni per giustificarsi. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, chi più e chi meno. I tifosi sono stati delusi dalla propria squadra. Oltre allo striscione affisso a bordo campo, gli ultras hanno intonato cori contro il general manager Bartocci e i giocatori. A fine partita niente applausi, soltanto fischi. E quando l’americano Raymond non è andato sugli spalti come di consueto, i tifosi si sono infuriati. Di male in peggio insomma. L’unico fattore positivo di questa ultima parte della stagione riguarda gli under. Infatti coach Paolini ha dato spazio a tutti, permettendo loro di crescere. In questo ultimo match c’è stato anche l’esordio del giovane amaranto Gabriele Stirpe. Ora bisogna guardare al futuro. Tutto è nelle mani del presidente Vittorio Ficchi. Bisogna avere fiducia in lui e nelle sue scelte. Ma soprattutto bisogna continuare a sostenere questa società, nel bene e nel male. Miriam D’Ascenzi
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