L’episodio verificatosi mercoledì pomeriggio lungo la Via Morolense, culminato con l’arresto di due nigeriani per “tentato omicidio”, ha i connotati del mistero.
Al di là della dinamica specifica, di cui si stanno occupando i Carabinieri di Anagni, lascia perplessi la diagnosi “sospetta frattura alla caviglia” riguardante il giovane caduto o gettato dal terzo piano della palazzina (ex) mobilificio. Una persona, del peso approssimativo vicino agli 80 chili, che piombi da 10 metri su un piazzale in calcestruzzo, difficilmente resta vivo; bene che vada, riporta fratture e lesioni gravissime. Gli esperti non escludono l’intervento della magia, che proprio perché fuori dagli schemi della comprensione, fatica ad essere spiegato. Jackal
